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Caserta e Provincia

Orta di Atella: lavoratori prigionieri della zona rossa

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orta di atella lavoratori prigionieri


Orta Di Atella da domenica 25 ottobre è stata dichiarata da De Luca zona rossa.

L’ordinanza prolissa e di difficile interpretazione non consente l’uscita dal territorio comunale per lo svolgimento dell’attività lavorativa salvo fatta qualche eccezione. Queste misure potrebbero andare bene per le aziende che possono far ricorso allo smart working, ma per gli operai, i magazzinieri e per le altre categorie  l’alternativa è Stare a casa. In questo caso l’azienda dovrebbe favorire la fruizione di ferie e permessi. I lavoratori del comune casertano sono di fatto prigionieri di un’ordinanza che non blocca le attività produttive esterne alla zona rossa , ma nega di fatto il diritto di recarsi a lavoro per chi è in buona salute, non presenta sintomi, non sta in quarantena e potrebbe spostarsi per ragioni di lavoro semplicemente munendosi di autocertificazione da esibire in caso di controllo delle forze dell’ordine. La linea perseguita da De Luca è in netto contrasto con i Decreti Ministeriali che da sempre hanno permesso gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative.

Michele Ruocco

Caserta e Provincia

Coldiretti Caserta “solidale”: consegnata 1 tonnellata di derrate alimentari alla Caritas di Alife-Caiazzo

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Sabato mattina la federazione provinciale di Coldiretti Caserta, rappresentata dal direttore Giuseppe Miselli, ha consegnato 1 tonnellata di derrate alimentari alla Caritas della Diocesi di Alife-Caiazzo. L’iniziativa rientra nell’ambito di un’azione di solidarietà voluta da Coldiretti Campania, d’intesa con fondazione Campagna Amica che ha visto qualche giorno prima anche la consegna di 4 tonnellate di viveri alla Cartias diocesana di Caserta.

Una consegna accolta con riconoscenza dalla Diocesi di Alife-Caiazzo che in questi mesi di pandemia, in cui casi di povertà sono sensibilmente aumentati, ha trovato ripetute azioni di vicinanza e sostegno come questi grazie alla generosità e al forte senso civico di Enti pubblici e privati e Associazioni permettendo agli operatori della Caritas diocesana e a quelli parrocchiali di raggiungere numerose famiglie e persone sole.

In più fasi della pandemia, infatti, non è mancata la provvidenza che ha sfamato non solo la fame del corpo, ma grazie a questa vicinanza, mai venuta meno, quante solitudini sono state abbracciate e sollevate…!

“Negli ultimi anni è sempre stato forte il legame con la Caritas Diocesana che si rinnova anche in questi giorni di grande emergenza – ha spiegato Manuel Lombardi presidente di Coldiretti Caserta – pensando anche ai più bisognosi che si trovano a fare i conti con un momento difficilissimo. La solidarietà è alla base dei principi fondanti delle nostra associazione e cerchiamo di portare un po’ di ossigeno a chi ne ha più bisogno”.

Anche il Direttore Giuseppe Miselli, ha ricordato il cuore di Coldiretti, che nei suoi principi fondanti nasce dall’attenzione ai problemi sociali dell’Italia ancora prima del termine della Seconda guerra mondiale: “Dopo le 4 tonnellate consegnate giovedi alla Caritas diocesana di Caserta guidata da Don Antonello Giannotti con la consegna di questa mattina Coldiretti ha voluto testimoniare il grande cuore di una categoria che non si è mai fermata in questi lunghi mesi di pandemia. Un ringraziamento speciale alla ditta Qualityagro di Dragoni che ci ha accompagnati in questa missione occupandosi del trasporto…”.

La Caritas della Diocesi di Alife-Caiazzo, guidata da don Alessandro Occhibove, di concerto con le Cartias parrocchiali, nei prossimi giorni avrà cura di predisporre, a seconda delle emergenze e dei casi segnalati, la distribuzione delle derrate ricevute per garantire anche sulla lunga durata la copertura dei bisogni delle famiglie.

 

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