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Cronaca

Napoli, accoltellato il fratello di Emanuele ucciso due anni fa in un agguato nel Rione Conocal

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Napoli. Accoltellato durante la notte si fa medicare a Villa Betania: è Luca Errico, il fratello di Emanuele, il ragazzo di 19 anni ucciso in un agguato nel di .

I Carabinieri della stazione di Ponticelli indagano sul ferimento del 21enne che la scorsa notte si è recato all’ospedale Villa Betania, a Napoli, per diverse ferite da arma da taglio. Secondo quanto riferito ai Carabinieri dal giovane, il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di una lite scoppiata con un’altra persona, della quale non ha saputo fornire le generalità. Il 21enne, giudicato guaribile in 7 giorni. Un episodio piuttosto oscuro anche alla luce del fatto che Luca Errico è il fratello del 19enne ucciso a Ponticelli il 26 aprile del 2018 in un agguato.

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Cronaca Napoli

Insieme con la compagna e il figlio di un anno ruba uno scooter da un parco a Posillipo: arrestato

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ruba scooter con figlio un anno

Insieme con la compagna e il figlio di un anno ruba uno scooter da un parco a Posillipo: arrestato.

 

Stamattina gli agenti della squadra investigativa del Commissariato di Posillipo, a seguito di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. su richiesta del P.M. nei confronti di Carlo Santaniello, napoletano del 1979 già gravato da precedenti specifici, ritenuto responsabile del furto di un motociclo Honda modello SH, ed hanno denunciato, per concorso in furto aggravato, la compagna dell’uomo, D.F.A., trentunenne napoletana anch’ella gravata da precedenti analoghi.

Nel giugno scorso è stato perpetrato in via A. Manzoni il furto di un motociclo custodito all’interno di un condominio. Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato, partite dall’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza di una attività commerciale posta nei pressi del luogo in cui è stato consumato il furto, hanno consentito di accertare l’esatta dinamica dei fatti e di affermare che il Santaniello sarebbe giunto in zona Posillipo con la compagna e il figlio di un anno al fine di commettere il furto, aggravato dall’aver commesso il fatto con violenza sulla cosa (effrazione del bloccasterzo e del blocchetto di accensione del motociclo) nonché su un bene esposto a pubblica fede (veicolo parcheggiato in un luogo privato- condominio- per cui per mancanza di diretta sorveglianza si può direttamente accedere).

In particolare Santaniello, abitualmente dedito a reati contro il patrimonio, come dimostrato dal numero di precedenti, anche gravi, per vicende analoghe, con il bimbo in braccio, verosimilmente al fine di non destare sospetti, si sarebbe introdotto all’interno di un parco mentre la compagna lo avrebbe atteso in strada in macchina.

Il Santaniello, dopo aver svolto un sopralluogo, aver individuato il motociclo e riportato il bimbo in auto dalla compagna, sarebbe rientrato nel parco e dopo pochi minuti sarebbe uscito a bordo del motociclo oggetto di furto.

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