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Avellino e Provincia

Mamma ultracinquantenne partorisce ad Avellino dopo un’attesa di 21 anni anni grazie alla ovodonazione

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, dopo un’attesa di 21 anni, partorisce bimba grazie alla ovodonazione. Il parto alla clinica Malzoni di dove la donna, un’ultracinquantenne della provincia di Napoli, è stata asseguita dal dottor Raffaele Petta del reparto di “Gravidanza a rischio” diretto dalla dottoressa Annamaria Malzoni.

Una sfida nella sfida per L.S., 51 anni, che pur essendo finalmente rimasta incinta di due gemellini, a seguito di una ovodonazione (la tecnica di fecondazione assistita che prevede la donazione di ovociti di una donna ad un’altra), si ritrova ad affrontare un ultimo e doloroso ostacolo. Il decorso della gravidanza si presenta però ben presto molto complesso perché complicato da una fibromatosi uterina, quasi normale per l’età della paziente, ma soprattutto da una gravissima forma di anemia con valori di emoglobina inferiori a sette grammi. La donna è stata, quindi, sottoposta a ben cinque emotrasfusioni, seguita dall’ematologo Massimo Frigino.

Qualche mese dopo la situazione si complica ulteriormente perché uno dei due gemellini era morto in utero, un triste evento che però non avrebbe avuto conseguenze sull’altro gemellino. Alla 37esima settimana la donna partorisce una bellissima bimba del peso di 2,720 grammi, assistita da Petta e Leonardo Nargi del reparto gravidanza a rischio e assistita dal responsabile della Terapia Intensiva Neonatale, Angelo Izzo.

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Avellino e Provincia

Acquistavano carburante nell’Est Europa per evadere le tasse: 8 arresti e sequestri

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Gli uomini della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 8 soggetti, e ad un decreto di sequestro preventivo per equivalente, per un ammontare complessivo pari ad euro 8.982.018,12.

I provvedimenti sono stati emessi dal GIP presso il Tribunale di Napoli Dott. Saverio Vertuccio, su richiesta del Sost. Proc. Dott. Sergio Raimondi della Procura partenopea, III Sezione Reati Finanziari.
L’attività investigativa, denominata operazione “Atterraggio Italia”, ha permesso di ricostruire una strutturata associazione a delinquere dedita all’emissione di fatture false. I componenti del sodalizio avevano costruito un sistema di frode “carosello” che prevedeva l’interposizione, nelle transazioni commerciali, di “società cartiere” che hanno consentito loro di evadere l’Iva per l’importo sopra indicato.
In questo modo, gli indagati potevano acquistare ingenti partite di carburante da rivenditori siti in Croazia e Slovenia ed, evitando il pagamento dell’imposta, vendevano il prodotto ai clienti finali a prezzi molto bassi. Questi ultimi, di conseguenza, riuscivano a praticare prezzi “alla pompa” fuori mercato.

Al termine delle indagini sono state accertate fatturazioni per operazioni soggettivamente inesistenti, nei confronti di 7 società riconducibili al sodalizio criminale disarticolato e 47 destinatarie dei prodotti, per un imponibile pari ad € 41.522.594,23 ed un’imposta IVA sottratta all’erario pari ad € 8.982.018,12.
Le indagini hanno portato alla luce investimenti effettuati in territorio rumeno nel campo immobiliare ed anche nel settore del commercio dei prodotti petroliferi. In particolare, sono stati accertati rilevanti interessi economici di due indagati a Cluj Napoca, principale città della Transilvania.
Infine, è stato appurato che tre dei soggetti indagati risultano tuttora percettori del reddito di cittadinanza. L’attività condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di , evidenzia, ancora una volta, l’efficacia dell’attività di contrasto all’evasione fiscale, perpetrata dalle consorterie criminali.

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Avellino e Provincia

Covid Avellino, 17enne grave al Moscati

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Coronavirus, tre morti in poche ore e altri 61 positivi in Irpinia. 5802 i casi di covid in provincia di , calcolati dallo scorso luglio e tenendo presenti guariti e contagi.

Il comune con più casi di infezione è con 815 casi, mentre Montoro è a 336. Avella è a 305. Proprio ad Avella la comunità è riunita in preghiera per Chiara, la diciassettenne affetta da gravi patologie sin dalla nascita, che sta affrontando una nuova sfida per la vita al Covid Hospital del “Moscati” di . Da lunedì pomeriggio la ragazza di Avella è ricoverata nella terapia intensiva del “Moscati”, dopo aver contratto il virus come spiega il parroco Giuseppe Parisi. Le sue condizioni sono serie.

“Chiara è la nostra principessa – spiega don Giuseppe -. Siamo tutti riuniti in silenzio e in preghiera per lei e per la sua famiglia chiamati ancora una volta ad una dolorosa e difficile prova del destino”. Vista la situazione non facile, hanno deciso subito di intubarla. Stabile nella sua gravità Chiara sta lottando con tutte le sue forze per riuscire a superare anche questa nuova battaglia. Il sindaco di Avella Domenico Biancardi, intanto, segue in prima persona la vicenda. “Siamo tutti uniti e vicini alla ragazza – spiega -. Ci auguriamo che presto torni a casa»,

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