

Così Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia, in un’intervista al quotidiano “Il Mattino” nella quale commenta i disordini avvenuti venerdì sera a Napoli e sabato sera a Roma e i messaggi di adesione alla protesta provenienti da Milano e Torino. Secondo De Raho a Napoli “c’è stata una convergenza trasversale di soggetti diversi, che hanno infettato un corteo nato per esprimere il proprio dissenso in modo pacifico. Nel corso della manifestazione, gli organizzatori del corteo sono stati costretti ad arretrare e ad abbandonare le redini della protesta nelle mani di soggetti violenti, interessati a sferrare un attacco contro le forze dell’ordine e i rappresentanti delle istituzioni democratiche”.
Nel voler “infettare il dissenso contro le direttive anti Covid”, secondo De raho, “c’è una ricerca di consenso sociale: a Napoli la camorra, a Torino la ‘ndrangheta, a Roma gruppi di mafiosi legati anche al tifo organizzato: c’è sempre esigenza di ottenere consenso sociale. Ma sono sicuro che nessun commerciante, per quanto esasperato, possa aver sferrato un solo colpo contro le forze di polizia”. De raho conclude spiegando che “c’è il rischio emulazione” di quanto avvenuto a Napoli e Roma, “vista anche la esplicita volontà di contrapposizione violenta che si legge sia sulle fonti aperte sia su una certa messaggistica finora acquisita. Un motivo per tenere alta la guardia”.
Una vittoria che pesa, non solo per la classifica ma soprattutto per il morale. Antonio… Leggi tutto
Il Napoli vince di misura ma con peso specifico altissimo. Al Maradona basta un gol… Leggi tutto
Casapulla - Stroncato da un malore improvviso mentre prepara la grigliata con amici e familiari.… Leggi tutto
Una città intera si è fermata per salutare per l’ultima volta Sofia Di Vico. A… Leggi tutto
Napoli – Sole, caldo e voglia di mare: Pasquetta 2026 si è trasformata in una… Leggi tutto
Nella tarda serata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un 32enne marocchino con… Leggi tutto