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Cronaca Napoli

Guerriglia a Napoli: giornalisti minacciati, distrutta anche auto di Canale21

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napoli giornalisti minacciati


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“L’automobile di Canale 21 distrutta, i giornalisti dell’emittente e di diverse altre testate minacciati e aggrediti.

 

La rivolta di camorra di ieri sera non ha solo mostrato il volto della Napoli dei clan ma ha messo a rischio l’incolumita’ di forze dell’ordine, giornalisti e cittadini”. E’ quanto sottolinea Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. “Chiediamo pertanto a Prefetto, Questore e Comandante provinciale dei carabinieri di tenere conto, nell’assoluta necessita’ di riportare la situazione sotto totale controllo, di valutare i rischi a cui sono esposti i giornalisti nel difficile compito di raccontare la citta’ – spiega – Napoli deve ora reagire con tutte le sue energie positive che rappresentano la stragrande maggioranza. Protezione ai giornalisti e solidarieta’ alle forze dell’ordine”.

 

“Il nostro inviato Paolo Fratter e i nostri operatori Vincenzo Triente e Fabio Giulianelli sono stati aggrediti a Napoli mentre documentavano la protesta per il blocco notturno deciso dalla regione Campania. Noi raccontiamo cio’ che sta accadendo nelle citta’ italiane, manifestazioni comprese. Ma quando queste manifestazioni degenerano in violenza non possiamo far altro che condannarle con forza”. E’ quanto si legge sul sito di SkyTg24, che mostra il video dell’aggressione. (ANSA). CAS 24-OTT-20 12:17 NNNN

clicca qui per vedere il video dell’Aggressione:

“Le giornaliste e i giornalisti minacciati ieri a Napoli non se la sono “andata a cercare” come ha scritto qualcuno sui social, ma hanno esercitato compiutamente il loro diritto-dovere di raccontare un evento di grande rilevanza sociale. Il loro unico torto e’ stato quello di svelare, con immagini e fotografie, le probabili infiltrazioni di camorristi e squadristi di ogni risma, impegnati nella strumentalizzazione della protesta”. Lo sottolinea, in una nota, il Sindacato unitario giornalisti della Campania. “Per questo sono stati colpiti Paolo Fratter di Sky, la sua troupe, e altri colleghi che erano sul posto a documentare quanto stava accadendo. Hanno colpito i cronisti per impedire alla pubblica opinione di essere informata su quanto davvero e’ accaduto – spiega -Per queste ragioni abbiamo chiesto all’Osservatorio cronisti minacciati e alle autorita’ competenti di acquisire tutti i filmati disponibili e di procedere alla immediata identificazione e punizione degli aggressori”. “La Federazione della stampa e l’associazione stampa della Campania (SUGC) metteranno a disposizione dei colleghi i propri avvocati per qualsiasi iniziativa dovessero decidere di intraprendere – conclude – Oggi alle 14,30 sulla piattaforma Meet si terra’ un incontro con Walter Verini, coordinatore del Comitato della Commissione Parlamentare Antimafia a tutela dei giornalisti minacciati”.

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Calcio Napoli

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri

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Maradona bruno conti

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri.

Non solo le iniziative della Lega Serie A per Maradona. La Roma ha pensato di omaggiare l’ex dieci del Napoli in occasione della sfida di domenica inviando una propria delegazione ai Quartieri Spagnoli, per deporre una corona di fiori sotto al murales dedicato a Diego. A “capo” della delegazione nelle prossime ore ci sara’ Bruno Conti che non appena saputo della morte di Maradona e’ stato tra i primi a esprimere il suo cordoglio.

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Coronavirus

Covid: al Cardarelli le tendostrutture diventano due e permanenti 

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covid cardarelli

Le tendostrutture all’ospedale Cardarelli sono diventate due, apriranno in ritardo ma sono state pensate per essere strutture permanenti, per affrontare gravi emergenze sanitarie.

Lo fa sapere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove 25 giorni fa e’ stata allestita una tendostruttura per disingolfare il pronto soccorso ma non ha ancora aperto. Il ritardo e’ stato provocato dalla “decisione di rendere questa struttura stabile per poterla usare anche in futuro in caso di nuove ondate di covid o di altre emergenza che possono essere legate ad altre catastrofi come terremoti o attentati terroristici”, spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli. “Inizialmente – spiega Longo – era stata allestita una tendostruttura a cu doveva affiancarsi una seconda piu’ piccola per la vestizione dei medici e il deposito del materiale. Poi, di concerto con la protezione civile regionale e la croce rossa, abbiamo deciso di costruirne una seconda uguale alla prima, con un massetto di cemento alla base per sopperire al terreno accidentato e per poter installare senza problemi i collegamenti elettrici e idrici e l’allacciamento alle fognature.

Ora la seconda tendostruttura sara’ quella che ospitera’ i pazienti, mentre la prima servira’ da spogliatoio e deposito. Il ragionamento e’ stato quello di fare una struttura solida e durevole, che ha portato una lavoro piu’ lungo ma ha tutte le caratteristiche per il benessere de pazienti, dai sistemi di riscaldamento alla rete internet per avere sotto controllo il database delle cartelle ciniche, insomma, un ragionamento di piu’ ampio respiro e non solo di stretta emergenza”. I lavori sono durati quindi oltre venti gironi ma ora e’ tutto pronto: lunedi’ ci sara’ l’ultima verifica e martedi’ l’apertura ai pazienti. “In concomitanza con la fine dei lavori – spiega Longo – la protezione civile ci ha trasmesso i nomi dei medici che arrivano qui dalla call nazionale. Oggi arrivano 11 medici laureati non specialisti della precedente ordinanza e 2 soli medici specialisti dell’ultima ordinanza della protezione civile. Il gruppo in ogni caso e’ integrato dai medici esperti del pronto soccorso e verra’ usato per la tendostruttura”. Il parcheggio alle spalle del Pronto soccorso, quindi, non ci sara’ piu’: “E’ stato un sacrificio – spiega Longo – necessario, il cardarelli e’ un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di emergenza, servono grandi spazi per raccogliere e curare in caso di iperafflusso al pronto soccorso e dobbiamo essere pronti, per il parcheggio troveremo un’altra organizzazione”.

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