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Coronavirus

Covid a Nola, stop al pronto soccorso: è tutto occupato dai positivi

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É rimasto chiuso per altre 10 ore e sempre per lo stesso motivo: tutto occupato dai pazienti che ieri sono arrivati quasi a 40 a fronte di una disponibilità di 12 posti letto.

É il destino che tocca al dell’ospedale Santa Maria della Pietà di ormai un giorno sì ed un giorno no.

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Coronavirus

Covid, lutto cittadino oggi a Nocera Inferiore per la morte della giovane avvocato

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Foto dal profilo facebook

Il sindaco Manlio Torquato ha deciso la giornata di lutto, per la gravità e la straordinarietà del lutto che ha colpito la città di Nocera Inferiore e per i sentimenti di partecipazione e affetto che hanno mosso a commozione l’intera cittadinanza.

“L’emblematicità e la rilevanza pubblica, infine, della prematura scomparsa, avvenuta nel pieno ed anche a causa della eccezionale emergenza epidemiologica sviluppatasi in Italia e nel mondo, che altre vite ha già sottratto alla nostra comunità; l’aver infine, questo lutto, sottratto Nocera, in un unico freddo abbraccio, la vita di Veronica e quella che portava in grembo; muovono l’intera amministrazione, a dichiarare per la giornata di oggi sabato lutto cittadino per commemorare la cara Veronica Stile Stanzione” scrive il sindaco.

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Coronavirus

Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: ‘Si parta dai medici di famiglia’

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Vaccino medici di famiglia

Vaccino anti , FIMMG Campania: “Si parta dai medici di famiglia. Non accetteremo che si giochi nuovamente con le nostre vite”.

“I medici di famiglia sono i più esposti al rischio di un contagio da , la vaccinazione inizi proprio dai nostri studi”. Arriva dalla FIMMG, per voce di Vincenzo Schiavo, Luigi Sparano e Corrado Calamaro, l’appello alle Istituzioni per definire i criteri di avvio delle vaccinazioni anti . Un appello che suona come un monito a non ripetere ciò che è stato fatto nel corso della prima ondata, con i medici di famiglia “discriminati” rispetto al resto del personale sanitario impegnato negli ospedali. “Non accetteremo che si giochi ancora con la nostra salute e la nostra vita – dice Sparano -, nel corso del primo lockdown ci siamo trovati a dover elemosinare Dispositivi di protezione individuale e alla fine ce li siamo dovuti procurare da noi. Stavolta, con i vaccini, non potrà andare nello stesso modo. Se necessario ci faremo sentire anche con estrema forza”.

Il timore è che quando le prime dosi saranno disponibili non si guardi, nonostante l’invito del commissario Domenico Arcuri, a quanti sono in prima linea sul territorio. “I medici di famiglia – ricorda Corrado Calamaro – sono i più esposti al contagio, e non a caso sono la categoria che conta il maggior numero di vittime”. A conti fatti, la medicina generale è quella che più di tutte è a contatto con l’utenza. E, come spiega Vincenzo Schiavo, ogni paziente è potenzialmente un asintomatico. “Il rischio – conclude Schiavo – è di far circolare il virus negli studi medici, trasformandoci ancora una volta in veicoli di trasmissione del contagio. Per questo vaccinare per primi i medici di famiglia è un imperativo, l’unico modo di tenere in piedi la medicina del territorio e garantire le cure anche ai più fragili”.

 

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