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Avellino e Provincia

Biodigestore a Chianche, dopo l’ok di Legambiente il comitato del “no” pone alcune domande

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biodigestore a chianche


“Apprendiamo dagli organi di informazione di un confronto promosso dall’ “ATO” Rifiuti di Avellino con associazioni ambientaliste per sottoporre il progetto del biodigestore in previsione di localizzazione nel comune di Chianche .

Nei resoconti giornalistici si legge di un pronunciamento rassegnato dalla delegazione di Legambiente Campania a seguito di una visione dell’incartamento progettuale e di colloqui effettuati con il Presidente Tropeano e il Sindaco di Chianche Carlo Grillo in riferimento all’impianto industriale di trattamento dei rifiuti solidi urbani organici che si vorrebbe realizzare in tale località”. Lettera aperta del comitato “Nessuno tocchi l’Irpinia” che da tempo si batte contro la realizzazione del biodigestore nel paesino dell’Areale del Greco di Tufo docg. Nell missiva, gli animatori dell’associazione pongono retoricamente una serie di domande a Legambiente Campania dopo la sostanziale approvazione del progetto avvenuta martedì presso la sede dell’Ato.

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Avellino e Provincia

Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato, era da un antiquario

Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento

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Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato: era stato smontato e rubato sette anni fa e poi ritrovato da un antiquario di Sorrento.

Un prezioso pannello maiolicato del ‘600 che raffigura San Michele Arcangelo è stato restituito dai carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli al Comune di Contrada.

L’opera era collocata in un’edicola votiva, quando i più devoti al santo si accorsero del furto. Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento. Alcuni militati hanno notato un’operazione, regolarmente inserita nel registro di Pubblica Sicurezza, che riportava la descrizione “pannello maiolicato composto da 15 maioliche e di cui una mancante, raffigurante San Michele Arcangelo”.

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Nonostante l’operazione di compravendita fosse datata aprile 2014, stesso mese del furto, i militari sono riusciti a identificare l’ultimo possessore, anch’egli titolare di un esercizio di Sorrento, al quale è stata sequestrata l’opera. Il raffronto con le immagini dell’opera archiviate nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti ha consentito di identificare l’opera trafugata.

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