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Attentato in cattedrale a Nizza, 3 morti: “Gridava Allah Abkar”. Autore ferito e fermato

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Attentato in cattedrale a Nizza


Attentato in cattedrale a Nizza, 3 morti: “Gridava Allah Abkar”. Autore ferito e fermato. Alcuni feriti.

 

Scene di panico questa mattina a Nizza, dove un uomo ha compiuto un attacco con coltello nei pressi della Cattedrale di Notre-Dame. Almeno tre i morti, secondo le informazioni rilanciate dalla stampa locale: tra queste, una donna, che sarebbe stata decapitata. Una seconda vittima, secondo fonti non ancora confermate ufficialmente, sarebbe stata sgozzata. Numerosi i feriti. Il presunto autore dell’attacco – che per il sindaco della città Christian Estrosi ha un’evidente matrice terroristrica – è stato arrestato dalla polizia, intervenuta in massa sul posto. L’uomo è stato ferito e mentre i medici preparavano il suo trasporto in ospedale, gridava “Allahu Abkar”, ha raccontato Estrosi. Secondo la televisione francese, inoltre, ci sarebbe un secondo uomo in fuga: l’informazione però non trova ancora riscontro ufficiale tra le forze di polizia e gli inquirenti. L’attacco ha avuto luogo intorno alle 9 in pieno centro.

Il deputato Eric Ciotti ha detto che l’attacco è avvenuto all’interno della chiesa. La ricostruzione della dinamica è ancora frammentaria. Sul posto sono stati uditi anche alcuni spari, probabilmente partiti dalle armi in dotazione alla polizia. Alcuni testimoni hanno riferito anche di un’esplosione: gli artificieri intervenuti sul posto, infatti, avrebbero fatto saltare in aria un pacco sospetto. Due vittime sono state ritrovate all’interno della chiesa, un’altra è riuscita a raggiungere un bar nelle adiacenze, prima di soccombere alle ferite.

Nessuna pista è al momento esclusa, neppure quella terroristica. L’attacco è avvenuto infatti in un momento di grande tensione tra la Francia e il mondo islamico dopo le parole del presidente Emmanuel Macron sull’Islam e il profeta Maometto, a seguito della decapitazione di un professore di storia francese che aveva mostrato ai suoi alunni alcune vignette sul Profeta pubblicate dal giornale Charlie Hebdo. Secondo il sindaco di Nizza Christian Estrosi, l’autore dell’attacco ha ripetutamente gridato Allahu Akbar, anche quando è stato ferito dalla polizia e prelevato dai servizi di emergenza per essere trasferito in ospedale.

“Confermo che tutto lascia pensare a un attentato terroristico nella basilica di Notre-Dame”, ha scritto su Twitter il sindaco, che ha parlato di “islamo-fascismo” prima di ribadire che ormai “non c’è dubbio sulla matrice dell’attentato”. Estrosi ha poi spiegato che una delle tre vittime è stata identificata come il custode della Chiesa di Notre-Dame, dov’è avvenuto l’attacco.

La procura antiterrorismo ha aperto un’indagine per “omicidio in connessione con un’impresa terroristica”, “tentato omicidio in connessione con un’impresa terroristica” e “associazione terroristica criminale”. Le indagini sono state affidate alla direzione generale della Sicurezza interna e alla direzione centrale della Polizia giudiziaria. Intanto il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha riunito la cellula di crisi, a cui si è unito il primo ministro Jean Castex al termine del suo intervento all’Assemblea generale sulle nuove misure anti-Covid in Francia. E mentre il presidente dell’Assemblea ha informato i parlamentari sull’attacco, chiedendo un minuto di silenzio in solidarietà alle vittime e alle famiglie, il presidente Emmanuel Macron ha fatto sapere che si recherà in mattinata sul luogo dell’attentato.

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Maradona: scontri con la polizia davanti al cimitero

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Maradona: scontri con la polizia davanti al cimitero

Maradona: scontri con la polizia davanti al cimitero.

Nuovi momenti di tensione tra polizia e sostenitori si sono registrati all’arrivo del carro funebre con il feretro di Diego Armando Maradona al cimitero privato ‘Jardin de Bella Vista’. Dopo l’arrivo del corteo, la folla giunta per rendere omaggio al campione ha iniziato ad avvicinarsi alle porte del cimitero, scontrandosi con le forze di sicurezza dispiegate sul posto. Dalla folla sono partite pietre in direzione degli agenti, che hanno risposto con l’uso di fucili con proiettili di gomma. Dopo l’incidente, sembra essere tornata la calma, con la polizia che presidia l’ingresso del cimitero. E’cosi poco prima delle ore 20 in Argentina è potuta avvenire la cerimonia religiosa di sepoltura di Diego Armando Maradona, nel cimitero di Bella Vista alla periferia di Buenos Aires. El Pibe riposa accanto ai resti dei suoi genitori. Davanti alla tomba, uno sparuto gruppo di famigliari e amici ha salutato Diego dopo la sepoltura con applausi, secondo quanto mostrano le immagini riprese con i droni e trasmesse dal canale TyC.

Decine di motociclette della polizia hanno scortato il mezzo che ha trasportato le spoglie di Diego Armando Maradona, insieme ad altri mezzi delle forze dell’ordine, mentre i suoi sostenitori si sono accostati con le auto ai margini della strada, arrampicati sulle barriere new jersey, affacciati dai cavalcavia, per accompagnare l’ultimo viaggio della stella del calcio argentino con striscioni, bandiere e canti, applausi.

“Sono immagini mai viste, è commovente”, ha commentato una giornalista del canale all news Tn. Al passaggio del corteo, alcuni tifosi sono corsi dietro il carro funebre, hanno applaudito e pianto, altri hanno cantato l’inno dell’Argentina in suo onore, altri ancora cercano di toccare il feretro e scattano fotografie. Una corona di fiori inviata da Pelé aspetta il feretro di Maradona al cimitero di Bella Vista. Secondo quanto garantiscono alcuni giornalisti di TyC Sports, pochi mesi fa il Pibe de oro avrebbe espresso la volontà di essere imbalsamato una volta morto.

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Maradona ha lasciato una lettera: ‘Voglio essere imbalsamato’

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Maradona imbalsamato

Maradona ha lasciato una lettera: ‘Voglio essere imbalsamato’.

Diego Armando Maradona avrebbe firmato tempo fa una lettera in cui sostiene che, in caso di morte, il suo corpo dovrebbe essere imbalsamato. La notizia, diffusa nella tv argentina di Torneos y Competencias (TyC), e’ rimbalzata su vari media nelle ore in cui il tributo della gente al feretro del ‘pibe de oro’ nella Casa Rosada e’ degenerato in un caos.

Al riguardo il giornalista Martin Are’valo ha indicato che mesi fa Maradona ha firmato una lettera chiedendo che nel momento del decesso, il suo corpo fosse imbalsamato, per proteggerlo dal trascorrere del tempo. La lettera in questione, ha concluso Are’valo, sara’ consegnata alla famiglia di Diego al suo arrivo oggi nel cimitero ‘Jardin de Bella Vista’.

La salma di Diego Armando Maradona e’ stata portata fuori dal palazzo presidenziale argentino, la Casa Rosada, ed e’ ora diretta al cimitero Jardin di Bella Vista, dove sono sepolti anche il padre Don Diego e la madre Dona Tota. Il trasferimento e’ stato deciso dalla famiglia del “Diez” d’intesa con le autorita’, dopo i tumulti che hanno accompagnato la camera ardente. La bara e’ stata fatta uscire dal retro del Palazzo, nei cui dintorni sono ancora visibili numerosi assembramenti.

E’ stata chiusa la camera ardente allestita alla Casa Rosada per l’ultimo saluto a Buenos Aires al leggendario Diego Armando Maradona.  A inizio giornata, la polizia ha sparato gas lacrimogeni contro gli appassionati arrabbiati, che hanno scoperto che la camera ardente sarebbe stata chiusa prima di quanto precedentemente annunciato. Successivamente, il governo argentino aveva fatto retromarcia. Decine di migliaia di tifosi hanno passato ore ad attendere l’opportunità di rendere omaggio a Maradona per l’ultima volta.

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