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Cronaca Napoli

A Napoli il cantiere di via Marina chiuderà il 15 novembre

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Chiuderà il 15 novembre il cantiere di via Marina, fondamentale asse viario che dal centro di Napoli porta alla zona est e alle autostrade, interessato da anni da un cantiere che ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico cittadino.

Prima della chiusura del cantiere e dei successivi collaudi, si procederà al montaggio dell’installazione artistica, per la quale si è già ottenuta l’autorizzazione paesaggistica, nella rotonda dell’incrocio con corso Lucci, nonché agli interventi di ripristino delle parti danneggiate della sede stradale, per le quali è stata già prospettata all’imprese esecutrice il rifacimento completo dei tratti interessati per scongiurare “rappezzi” antiestetici e non funzionali. Della situazione del cantiere di via Marina ne ha parlato il Rup dei lavori Massimo Santoro, oggi in Commissione Infrastrutture del Consiglio comunale di Napoli. Santoro ha ricordato che sono stati consegnati alle Municipalità competenti i tratti già terminati e all’Anm (Azienda napoletana mobilità) la sede tranviaria. Si attende ora l’autorizzazione del Ministero dei Trasporti per rimettere i tram in esercizio.Nel corso della riunione della Commissione, l’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli Alessandra Clemente e i dirigenti Massimo Santoro ed Edoardo Fusco del Servizio Strade e grandi reti tecnologiche hanno illustrato tutti i dettagli dei principali lavori stradali attualmente in corso a Napoli.

Per i prossimi cantieri, Clemente ha spiegato che il periodo di rallentamento delle attività e della circolazione, conseguente alle misure imposte dal Dpcm e dalle ordinanze regionali in materia di emergenza Covid, dovrebbero favorire, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza, un’accelerazione dei lavori. Si auspica in tal modo di riconsegnare, una volta tornate alla normalità, quante più aree libere possibili alla cittadinanza.Si avvieranno così al termine nelle prossime settimane gli interventi in corso Vittorio Emanuele, in via Terracina e in piazza Carlo III. Apriranno invece i battenti i cantieri di via Galileo Ferraris (nel tratto compreso tra corso Lucci e via Brin), di via Marco Rocco di Torrepadula (nel tratto da via Toscanella a via Emilio Scaglione), di via Nazionale delle Puglie, via Arcoleo e via Morelli. Imminente, infine, la stipula del contratto per i cantieri di viale Colli Aminei, della bretella di collegamento tra il Vomero e Pianura, di via Janfolla, via Giacinto Gigante e della perimetrale di Scampia. Chiudono l’elenco i lavori nelle strade interessate dagli interventi della Metropolitana, come corso Novara, sui i quali sarà ascoltato l’assessore competente Carmine Piscopo e la responsabile dell’Area Infrastrutture Serena Riccio.

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Coronavirus

I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’

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foto di repertorio

I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’.

“Caro presidente noi anestesisti rianimatori non possiamo permettere che un uomo delle istituzioni lasci intendere che vi sia qualcuno che non fa il proprio dovere: non si puo’ lasciar intendere, si deve eventualmente punire altrimenti si diventa complici! Tutte le telefonate della Centrale Operativa Regionale sono registrate, quindi il compito di controllo e’ estremamente semplice!”. Lo affermano i rianimatori dell’Ospedale del Mare in una lettera aperta indirizzata al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo le sue dichiarazioni sui medici ‘farabutti’ nella diretta Facebook di ieri.

“Noi non possiamo permettere – aggiungono – che le istituzioni gettino discredito su una categoria creando sfiducia nel rapporto medico-paziente-parenti, soprattutto in questi giorni in cui le comunicazioni avvengono a distanza, e circolano tante “fake news” sul nostro operato anche sostenute da politici e pseudo-scienziati. Da mesi oramai che segnaliamo, anche per via ufficiale, tutte le carenze strutturali, organizzative, e di risorse umane. Noi abbiamo utilizzato sempre i canali istituzionali, non ci siamo affidati alla stampa o ad una diretta Facebook. Lei invece ama i tafferugli mediatici. Dal momento che le nostre denunce non hanno ottenuto riscontro, vorremmo cogliere l’occasione per chiederlo direttamente a Lei: lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monitoraggio avanzato?”.

I medici dell’Ospedale del Mare di Napoli nella loro lettera a De Luca sottolineano: “E’ consapevole del fatto che nel nostro Covid center non esiste un radiologo di guardia, bensi’ e’ il radiologo di turno in ospedale che deve allontanarsi per venire ad eseguire gli esami necessari? E’ consapevole che negli angusti moduli che voi avete acquistato non possono lavorare in sicurezza circa 50 persone per turno senza creare pericolosi assembramenti? Lo sa che molti degli infermieri assegnati alle nostre Terapie intensive Covid non ha alcuna esperienza in area critica?

Crede veramente che ognuno di quei 6 moduli possa contenere 16 pazienti, come comunicato al Ministero della Salute, quando a stento ne riesce a contenere la meta’? Potremmo continuare a fare la lista delle vostre macroscopiche mancanze, fino alla fine di questa pandemia, ma preferiamo tornare a lavoro”. “Sceriffo – concludono – per cortesia, per una volta riponga la pistola nella fondina, e metta giu’ il cappello di fronte a chi sta facendo sacrifici enormi per non fare affondare la barca!”.

 

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Cronaca

Napoli, sorpreso con merce contraffatta, denunciato senegalese alla Maddalena

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foto da sala stampa questura di Napoli

Napoli, sorpreso con merce contraffatta, denunciato senegalese alla Maddalena.

Stamattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in piazza Mancini un uomo con una grossa busta in mano che, alla loro vista, ha tentato di eludere il controllo entrando frettolosamente in un palazzo di vico VI Duchesca.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato in un appartamento dello stabile in cui hanno rinvenuto 116 capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti di note “griffe” che sono stati sequestrati.
M.T., 30enne senegalese con precedenti di polizia, è stato denunciato per contraffazione, ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

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