

Transenne per delimitare i percorsi di entrata e uscita a scuola. Anche cosi’ si affronta un “nemico invisibile che coglie tutti di sorpresa” nell’Istituto comprensivo Ilaria Alpi, diretto da Rosalba Rotondo, nel quartiere di Scampia. “Cosi’ – spiega – nel caso in cui, ma speriamo di no, qualcuno dovesse poi risultare infetto, sappiamo almeno quale percorso ha seguito”. L’Ilaria Alpi conta 8 diversi plessi tra elementari e medie per un totale di 1300 alunni. “Non ci siamo fermati un attimo – dice – i nostri plessi sono un cantiere aperto”.
Le colonnine con il gel igienizzante sono state le prime cose acquistate dalla scuola. Nell’incertezza che caratterizza l’avvio dell’anno scolastico, la dirigente scolastica, al suo 37esimo anno al vertice della Ilaria Alpi, ha cercato di provvedere a tutto. “Dobbiamo fronteggiare un nemico subdolo – sottolinea – e cercare tra le alternative quale puo’ essere la soluzione migliore per fermarlo”. Le transenne sono state comprate con risorse scolastiche e con i fondi messi a disposizione del Ministero dell’Istruzione. Gli stessi che sono stati impiegati per l’acquisto di 30 banchi trapezoidali e altri 30 come quelli delle aule convegno, con i banchetti a scomparsa.
“In piu’ – aggiunge – abbiamo comprato anche delle pareti divisorie, quelle a soffietto, cosi’ da gestire gli spazi dell’auditorium e dei laboratori a seconda delle necessita'”. Con i nuovi banchi trapezoidali, laddove in un’aula, prima del Covid-19, erano ammessi 19 alunni, ne entreranno 16. “Se dovesse servire – sottolinea – possiamo disporli a fiore, nel frattempo li utilizziamo per mantenere il distanziamento tra gli alunni”. “Il tempo a disposizione affinche’ tutto sia pronto – prosegue – non e’ molto, ma ci ha consentito di lavorare e avere un quadro chiaro sulle cose da fare”.
All’Ilaria Alpi, fa sapere la dirigente scolastica, stanno anche lavorando per integrare, accanto alla didattica tradizionale, quella a distanza perche’ “con alcuni alunni, dal nostro punto di vista, puo’ funzionare per mantenere la loro attenzione durante le lezioni”. “Stiamo revisionando anche i curricoli – conclude – e chiedero’ al Ministero un’integrazione perche’ se non dovesse arrivare il personale aggiuntivo, ho gia’ chiesto ai miei insegnanti la disponibilita’ a lavorare di piu’, in ogni caso potrei retribuirli attivando diversi progetti”.
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