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Coronavirus

Napoli, De Laurentiis positivo al coronavirus

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Il presidente del Napoli calcio, , è risultato positivo al coronavirus.

Lo comunica la società attraverso un tweet sul proprio profilo ufficiale. Sono ora scattate tutte le procedure attorno alla squadra e alla famiglia. A rischio la gara amichevole di domani contro il Pescara al san Paolo e l’amichevole di domenica sera a Lisbona.

Ieri il presidente del Napoli aveva partecipato all’assemblea della Lega di Serie A. Ora tutti i presidenti saranno costretti a fare il tampone e con loto tutte le persone delle rispettive squadre che hanno incontrato da ieri. Tra l’altro il presidente de Laurentiis aveva anche incontrato i giornalisti dialogando con loro senza mascherina. Nei giorni scorsi era risultato positivo al tampone anche un dirigente del club che aveva seguito la squadra nel ritiro di Castel di Sangro, dove aveva soggiornato per dieci giorni anche il presidente, ma il club non ne aveva dato notizia.

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, risultato positivo al Covid, ieri era in Lega Serie A all’hotel Hilton di Milano. Durante i lavori della Lega non era indispensabile indossare la mascherina perche’ sono stati rispettati i protocolli anti Covid e il distanziamento sociale, fa sapere la Lega. De Laurentiis ha pranzato ieri con altri presidenti dei club di serie A. E non ha usato la mascherina mentre parlava con i giornalisti al termine della riunione all’uscita dall’albergo.

“Auguro al presidente De Laurentiis pronta guarigione, in bocca al lupo per tutto”. Così su Twitter Stefano Caldoro, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, trasmette la sua vicinanza al patron del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis risultato positivo al Covid-19 dopo un tampone eseguito ieri. Caldoro conclude il tweet con l’hashtag “Fns”, acronimo di “forza Napoli sempre”, motto molto diffuso tra i tifosi partenopei e spesso utilizzato anche dall’account ufficiale del Calcio Napoli.

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Coronavirus

Coronavirus, lieve calo dei contagi in Italia: oggi 1766 nuovi casi

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Coronavirus, lieve calo dei contagi in Italia: oggi 1766 nuovi casi.

Nuovi casi di coronavirus in Italia in lieve calo: 1.766 i contagi delle ultime 24 ore, contro i 1.869 registrati ieri. In calo in Italia i nuovi positivi ma a fronte di un minor numero di tamponi effettuati, 87.714, circa 20mila in meno di ieri. Le vittime sono 17 cosi’ come il giorno precedente.
Sono 49.618 gli attualmente positivi al coronavirus, 1.025 in piu’ rispetto a ieri. I dimessi e guariti sono 224.417, in aumento di 724 unita’. I pazienti in terapia intensiva sono 7 in piu’ per un totale di 254. I ricoverati con sintomi salgono a 2.846 (+100), le persone in isolamento domiciliare sono ora 46.518 (+918). Tra le regioni con nuovi casi in testa la Campania con 245, poi la Lombardia 216, quindi il Lazio 181, spicca la Sardegna che ne fa registrare 139 in piu’.

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Campania

Coronavirus, oggi in Campania altri 245 nuovi casi

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Continua a mantenersi alto il numero dei contagi da coronavirus in Campania.

 

Le precauzioni e le misure drastiche del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, varate appena due giorni fa naturalmente ancora devono aver effetto sul virus.

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Sono infatti 245 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall’analisi di 5.539 tamponi effettuati sulla popolazione. Il totale dei casi di Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sale a 11.874, mentre il totale dei tamponi esaminati è 578.480Non si registrano nuovi decessi (il totale è 460) mentre sono 136 i nuovi guariti: il totale dei guariti è 5.824.

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Attualità

Coronavirus, Ricciardi: ‘Siamo al limite, non si puo’ piu’ sgarrare’

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Coronavirus, Ricciardi: ‘Siamo al limite, non si puo’ piu’ sgarrare’

“Sui contagi siamo al limite. Siamo messi meglio rispetto ad altri Paesi perche’ abbiamo fatto una serie di scelte durante e dopo il lockdown, ma adesso paghiamo l’allentamento della guardia che e’ avvenuto in estate”. Cosi’ in una intervista al Messaggero il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi, membro italiano del board dell’Oms. Il rischio e’ “un effetto a catena. Siamo ancora in condizione di controllare questi focolai. Ma non possiamo andare oltre, non dobbiamo piu’ sgarrare”. Rispetto ai tamponi per chi proviene da Paesi esteri, Ricciardi ritiene che altri Paesi potranno essere inseriti nella lista: “La Grecia adesso ha numeri buoni, non ha senso tenerla in quel gruppo. La Gran Bretagna invece ha numeri preoccupanti, come il Belgio e la Danimarca. Se non migliorano i loro dati, sono Paesi da tenere sotto controllo”. Sugli stadi “non e’ proprio il momento di abbassare la guardia, aspettiamo almeno due settimane per verificare cosa sta succedendo nelle scuole”. Le discoteche invece “non sono apribili durante un’epidemia”. Oggi le strutture sanitarie sono preparate? “Almeno 2 ospedali su 3 sono inadeguati. Alcune regioni come l’Emilia, il Veneto, anche il Lazio, sono messe bene. Altre sono molto indietro, e’ allarmante. Le terapie intensive sono preparate, abbiamo raddoppiato i posti. Per le sub-intensive sono preoccupato. Il potenziamento e’ avvenuto a macchia di leopardo”. Per Ricciardi infine due cose sono fondamentali adesso: “Scaricare l’app Immuni” e “vaccinarci contro l’influenza”.

 

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