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Campania

Fiume Sarno, certificati falsi da laboratori di analisi. La Mura (M5S): “Presenterò interrogazione al ministro dell’Ambiente”

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“Gravissimo il comportamento di alcuni responsabili di laboratori analisi, fare una verifica sulle analisi effettuate. Presenterò un’interrogazione al Ministro Sergio Costa”.

A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle e Capogruppo in Commissione Ambiente circa la scoperta da parte dei carabinieri di laboratori di analisi che hanno redatto certificazioni analitiche false circa la pericolosità dei rifiuti prodotti dalle aziende.  “Gravissimo il comportamento di alcuni responsabili di laboratori analisi, per fortuna individuati dai carabinieri, che redigevano certificazioni false sui rifiuti pericolosi prodotti dalle aziende al fine di permettere all’azienda di insabbiare chissà come i rifiuti e risparmiare soldi sullo smaltimento.  È davvero assurdo come sia possibile permettere l’avvelenamento di interi territori in questo modo – commenta la Senatrice che annuncia: Presenterò a breve un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente Sergio Costa chiedendo di verificare quanti certificati sulle analisi dei rifiuti siano stati emanati dai laboratori incriminati, in questo modo sarà possibile effettuare non solo ulteriori verifiche sulle aziende che hanno affidato ai suddetti laboratori le proprie certificazioni, e anche per avere una stima complessiva delle dimensioni dell’inquinamento.

I laboratori sono stati scovati nel mese di agosto durante il quale non si sono fermati i controlli delle forze dell’ordine, grazie all’accordo tra Carabinieri del Noe e Autorità di Bacino fortemente voluto dal ministro Sergio Costa. Il risultato è che nel mese estivo per eccellenza è stato in media effettuato quasi un controllo al giorno. Sono state sottoposte a verifica infatti 27 aziende, denunciate 50 persone, sequestrate 6 aree stoccaggio rifiuti ed elevate multe per 82 mila euro. Dalla fine del lockdown, il 4 maggio scorso, sono state controllate oltre 190 aziende, denunciate 120 persone, trovati 40 scarichi abusivi nel fiume e sequestrate 6 aree per lo stoccaggio rifiuti. Non ci fermeremo e faremo in modo che i controlli siano sempre più serrati e che chi inquina paghi davvero”.

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Benevento e Provincia

Schianto frontale nel Sannio: un morto e un ferito

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Schianto frontale nel Sannio: un morto e un ferito. A perdere la vita un 44enne, in ospedale un 80enne.

E’ di un morto e un ferito grave il bilancio di un incidente stradale avvenuto sul ponte di Campolattaro, nel Sannio, nei pressi della diga e lungo la strada provinciale. A perdere la vita e’ stato Franco R., 44 anni di Norcine, che era alla guida di una BMW che prima si e’ scontrata con una Fiat Punto e poi finire oltre il guardrail e schiantarsi contro un albero. Per la vittima non c’e’ stato nulla da fare. E’ stato invece ricoverato in ospedale a Benevento l’autista della utilitaria, un uomo di 80 anni. A causare l’incidente con ogni probabilita’ e’ stato anche l’asfalto reso viscido dal violento nubifragio che si e’ abbattuto nel Sannio.

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Cronaca

Telefonini e droga sequestrati a un detenuto nel carcere di Salerno

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fuorni salerno

Telefonini e droga sequestrati a un detenuto nel carcere di Salerno.

 

Dopo il colloquio in carcere con madre e sorella minorenne, un detenuto e’ stato trovato in possesso di droga e telefoni cellulari E’ successo nel pomeriggio nel carcere di Salerno e a dare la notizia e’ il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe). Il segretario della Campania, Emilio Fattorello, esprime in una nota “vivo apprezzamento per la sagacia e la professionalita’ dei poliziotti penitenziari in servizio”, e spiega che “dopo il colloquio, e prima di rientrare in cella, i poliziotti penitenziari del carcere hanno trovato, dopo una perquisizione nelle parti intime, alcuni grammi di cocaina ed hascisc, quattro telefoni (di cui due smartphone), sei cavetti con porta usb e sei piercing metallo bianco. Il detenuto e’ stato denunciato”.

Donato Capece, segretario generale del Sappe, ricorda che “la polizia penitenziaria e’ quotidianamente impegnata nell’attivita’ di contrasto alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori. Il numero elevato di tossicodipendenti richiama l’interesse degli spacciatori che tentano di trasformare la detenzione in business”.NNN

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