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Attualità

Coronavirus, oltre 28,2 milioni di contagiati nel mondo e 911mila morti

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Sono più di 28,2 milioni le persone che nel mondo sono state contagiate dal Coronavirus.

 

Lo rende noto la Johns Hopkins University, aggiornando a 28.231.345 il totale dei casi. E’ invece salito a 911mila il totale di chi ha perso la vita per complicanze legate all’infezione. Gli Stati Uniti risultano il Paese più colpito con 6.431.885contagiati e con 192.663. Per contagi seguono India, Brasile e Russia.
Lo riferisce l’emittente “Cnn”. In una rapida diffusione del contagio, dopo il primo caso di Coronavirus registrato negli Usa, lo scorso 21 gennaio, il Paese ha raggiunto 1 milione di casi di Covid-19 il 28 aprile, dopo 99 giorni. In seguito, il 10 giugno sono stati registrati 2 milioni di casi, 3 milioni l’8 luglio, 4 milioni il 23 luglio. A livello globale si contano oltre 911 mila morti su oltre 28,2 milioni di contagiati.

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Attualità

Via Palamara dall’Anm, espulsione definitiva 

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Ormai e’ definitivo. Luca Palamara e’ fuori dall’Associazione nazionale magistrati di cui e’ stato presidente negli anni dello scontro piu’ duro delle toghe con il governo Berlusconi.

L’assemblea delle toghe , riunita a ranghi ridotti (poco piu’ di un centinaio i presenti a fronte di 7mila iscritti) ha respinto il suo ricorso contro l’espulsione per gravi ragioni del codice etico che era stata decretata il 20 giugno scorso dal Comitato direttivo centrale dell’Anm . A nulla e’ valsa l’autodifesa del pm romano, sospeso dalle funzioni e dallo stipendio e imputato a Perugia per corruzione, che aveva assicurato di non avere mai “venduto” il suo ruolo di magistrato e di non sentirsi “moralmente indegno”, nonostante gli errori commessi. .Palamara ha parlato per 20 minuti ma il suo intervento e’ apparso ai colleghi soprattutto una chiamata in correita’. A indignare anche un passaggio, ritenuto offensivo per il lavoro dei magistrati, in cui il pm riferendosi alla propria esperienza negli uffici giudiziari, l’ha definita da “scribacchino degli atti”. E cosi’ alla fine solo un voto e’ stato espresso a favore del suo ricorso, a fronte di 111 contrari e una scheda bianca.

“Da magistrato e da cittadino che crede profondamente nel valore della giustizia equa ed imparziale ribadisco che le decisioni devono essere rispettate. Con altrettanta forza ribadisco di non aver mai barattato la mia funzione. Auguro buon lavoro all’Anm nell’auspicio che torni ad essere la casa di tutti i magistrati”, ha commentato Palamara, che ha davanti a se’ una strada tutta in salita. Oltre al procedimento penale a Perugia in cui e’ accusato di aver ricevuto soggiorni e viaggi dall’imprenditore Fabrizio Centofanti, e’ gia’ a giudizio davanti al Csm per la riunione all’Hotel Champagne con cinque togati e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri sulla nomina del procuratore di Roma,intercettata con un trojan nel suo cellulare. Non solo: sulla base delle chat contenute nel suo telefono gli sono stati aperti 3 nuovi procedimenti penali e 6 disciplinari, come lui stesso ha rivelato oggi. Il giorno piu’ nero per Palamara era cominciato a meta’ mattinata, quando l’assemblea aveva dato il via libera alla sua richiesta di essere ascoltato.”Chiedo di essere giudicato serenamente” aveva esordito, assicurando di essere pronto a spiegare tutto.

Quindi la sua difesa: “La mia funzione non l’ho venduta ne’ a Lotti, ne’ a Centofanti ne’ a nessuno. Il confronto della politica sulle nomine del Csm e’ sempre esistito e questi accordi hanno tagliato fuori i magistrati non iscritti alle correnti”. Poi il racconto degli aspiranti agli incarichi direttivi che bussano alle porte del Csm e dei segretari delle correnti che partecipano alle riunioni sulle nomine: “sono stato travolto e nella fiumana mi sono perso, ma non mi sento di essere stato moralmente indegno”. Parole che hanno immediatamente infiammato il dibattito. Basta con questa “operazione di dileggio”, “non siamo scribacchini ma persone con la schiena dritta che lavorano da mattina a sera e non bussano alle porte dei potenti – ha reagito il pm romano Mario Palazzi titolare del processo Consip, che vede tra gli imputati Lotti-. Palamara non puo’ stare nella mia stessa associazione”. Tra gli indignati anche Cristina Ornano, presidente di Area.” Io non sono mai andata al Csm a perorare la causa di nessuno, questo modo di fare associazionismo non ci appartiene” ed e’ indubbio che “all’Hotel Champagne “Palamara ha lavorato per interessi personali”. Marcano la distanza da quei comportamenti anche i vertici del sindacato delle toghe: l’Anm a cui pensa Palamara, mirata all’ “auto-collocazione non c’e’ piu’ e questo e’ gia’ un buon risultato”, dice il presidente Luca Poniz.

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Diffuse le procedure del vaccino Covid, mai successo prima 

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Con una mossa senza precedenti, l’azienda Moderna che sta sperimentando uno dei vaccini piu’ promettenti contro il Covid ha reso pubblico il suo protocollo sperimentale: lo evidenzia il virologo Roberto Burioni che sul suo sito Medical Fact spiega che le procedure rese note serviranno a capire se il vaccino funzionera’.

Lo studio Moderna e’ “progettato” per riuscire a “vedere” un’efficacia del 60% della vaccinazione nel proteggere da COVID-19. Alla domanda se un vaccino con un’efficacia del 60% possa essere utile risponde: “sappiate che io in questo momento firmerei con il sangue per avere un vaccino sicuro ed efficace al 60%. Se cosi’ fosse, pero’, ci sarebbero importanti implicazioni sociali e la presenza dei negazionisti sarebbe un problema per tutta la nostra comunita’ e non solo per la loro salute”. L’ipotesi e’ che sui 30.000 pazienti arruolati (15.000 hanno ricevuto il vaccino e 15.000 una finta vaccinazione, il placebo) in 6 mesi s’infetti lo 0,75% degli arruolati. Nel caso che il vaccino funzioni, nel gruppo placebo si infettera’ lo 0,75%, mentre nel gruppo dei vaccinati gli infettati saranno lo 0,30%. Immaginando che questo accada lo studio potra’ essere interpretato quando si raggiungeranno 151 casi di contagio complessivi, che si spera siano principalmente nel gruppo dei non vaccinati. “Questo dovrebbe richiedere circa 10 mesi dal momento in cui si e’ vaccinato il primo partecipante allo studio (non tutti vengono vaccinati contemporaneamente).

Ovviamente se il virus circola piu’ intensamente si fa prima, se il virus circola poco ci vuole piu’ tempo”. Una critica, seppure minore, osserva Burioni, che si puo’ muovere a questo protocollo e’ il calcolare anche i casi molto lievi: l’escluderli avrebbe dato un’idea migliore della efficacia del vaccino, ma non lamentiamoci, sono dettagli non fondamentali. Lo studio si svolge “in cieco”: “nessuno – neanche i medici o i capi dell’azienda – sa chi e’ stato vaccinato (due somministrazioni a distanza di quattro settimane) per davvero e chi e’ stato vaccinato per finta con una soluzione salina”, spiega Burioni. Questi dati sono disponibili solo a un comitato ristretto che ha il potere di fermare lo studio in ogni momento. Ma perche’ uno studio puo’ essere fermato? Esclusivamente per motivi etici, aggiunge, “se ci si accorgesse che nessuno dei vaccinati si ammala e diversi dei non vaccinati si ammalano, con una forte validita’ statistica, sarebbe non etico privare chi e’ stato vaccinato per finta del vaccino vero. Attenzione pero’: se si interrompe lo studio dopo avere vaccinato 7.000 persone invece che 15.000 si avranno magari dati affidabili sull’efficacia, ma si dovra’ rinunciare a qualcosa sul fronte della sicurezza”. Puo’ anche accadere il contrario, ovvero che tra i vaccinati si registrino effetti collaterali gravi, o una malattia piu’ grave (in passato e’ pure successo che i vaccinati si ammalassero piu’ gravemente) e in questo caso sarebbe inaccettabile continuare a vaccinare i partecipanti. “Nessuna di queste due eventualita’ si e’ verificata nel momento in cui scrivo, per cui dobbiamo aspettare incrociando le dita”.E su quando arrivera’ il vaccino Burioni ricorda che il direttore dei Centers for Disease Control ha detto mercoledi’ scorso che il vaccino – nella migliore delle ipotesi – non sara’ disponibile su larga scala prima dell’estate 2021; poco dopo il Presidente Trump ha smentito dicendo che il vaccino potrebbe essere disponibile di qui a poche settimane. Come ho gia’ detto, la fretta in questo caso e’ una cattiva consigliera. Intanto teniamo duro, usiamo le mascherine, manteniamo le distanze, evitiamo i luoghi affollati e se le cose vanno bene questo e’ l’ultimo inverno con questo virus tra i piedi in modo massiccio. Poi ci rifaremo”.

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