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Cronaca Campania

Coronavirus, la Campania farà 12mila tamponi al giorno, anche ai privati

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coronavirus campania 12mila tamponi


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Coronavirus, la Campania farà 12mila tamponi al giorno, anche ai privati.

“Porteremo la capacita’ della Regione Campania a fare 12mila tamponi al giorno”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto punto sui social sull’emergenza coronavirus. “Dobbiamo metterci in condizioni con il Covid – ha proseguito De Luca – per i prossimi mesi, fino a quando non arrivera’ il vaccino”. Saranno poi autorizzati le cliniche private e i laboratori a fare la loro attivita’ “privato su privato” in modo da “rispondere alle richieste di aziende private o societa’ sportive” ed il prezzo dei tamponi e’ stato fissato in 62,80 euro.

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“A Fiumicino test rapidi sono stati finanziati dal ministero della Salute. Abbiamo chiesto anche noi stessi i test gratuiti e ora li invieranno anche a noi, saranno 15mila. Ma non bastano. Ne vogliamo almeno il doppio per usarli su test scolastici”. Ha ancora detto il governatore della regione Campania.

“L’orientamento del Governo lo considero sbagliato, per questo la nostra regione si muoverà in maniera diversa. Pretendere di far misurare la temperatura a casa è fuori dal mondo. Abbiamo deciso di stanziare un bonus di 3000 euro per gli edifici scolastici per dotarsi di misuratori di temperatura. Test volontari? Credo sia sbagliato, deve essere obbligatorio in tutte le scuole. Le famiglie devono mandare negli istituti i figli in totale sicurezza. Servono test più rapidi che diano risultati nel minor tempo possibile. Abbiamo chiesto anche noi al Ministero della Salute i test rapidi che stanno effettuando a Fiumicino – aggiunge il Governatore della Campania -. Hanno detto che ci invieranno 15mila dispositivi. Ringraziamo ma ne vorremmo almeno il doppio per poterli utilizzare anche per i test sul personale scolastico”.

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Cronaca Campania

Ordinatamente chiede sinergie tra istituzioni e medici

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foto di repertorio

In questo momento, a causa della emergenza pandemica, i medici sono sottoposti ad uno stress, non solo per l’incombenza lavorativa, che aumenta giorno dopo giorno, ma per l’enorme emotività che esercitare la Profession comporta da un anno a questa parte.

I medici vanno tutelati e, a tal proposito ci dissociamo dalle parole del Presidente De Luca, che continua a minacciare querele medici e tutti gli operatori sanitari che si dissociano dalla politica regionale.
Evidentemente il Presidente è male informato da chi lo circonda e lo consiglia, che per una propria visibilità e conservazione di ruolo, aizza la massima autorità sanitaria regionale contro i singoli medici, che subiscono tutte le criticità, che ci sono, del Sistema Sanitario regionale.
Invitiamo il Presidente De Luca ad essere accogliente nei confronti dei Medici e creare una sinergia tra Istituzioni, tutte, e Professionisti, affinché la Tutela della Salute dei Cittadini sia sempre la priorità.

I Medici di OrdiNataMente

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Cronaca Campania

Napoli, laureati in medicina in piazza per chiedere lo sblocco delle graduatorie

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laureati
foto da facebook

Laureati in medicina in piazza per chiedere lo sblocco delle graduatorie, Borrelli (Europa Verde): “ Il Consiglio di Stato si esprima prima possibile”.

“ Si sono ritrovati in piazza del  Plebiscito centinaia di laureati in medicina che dopo aver partecipato al concorso per accedere alla scuola di specializzazione sono ancora in attesa di conoscere le assegnazioni. Dopo una serie di rinvii e ricorsi, le graduatorie per le assegnazioni sono ancora bloccate. Il tre dicembre era stata indicata come data ultima per conoscere il loro destino di specializzandi ma tutto è ancora fermo. Molti medici scesi in piazza,  per partecipare al concorso si sono licenziati dalle Usca, Unità Speciali di Continuità Assistenziali, che svolgono attività domiciliari per i pazienti Covid. Un danno enorme per il nostro sistema sanitario sottoposto a grosse pressioni.  Tenere tutti questi giovani inoperosi è un lusso che non ci possiamo permettere. E’ bene che si ottimizzino i tempi quando alle porte bussa un’emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, dunque è auspicabile che il Consiglio di Stato si esprima prima possibile”.

Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde, che ha partecipato alla manifestazione portando ai medici in piazza la sua vicinanza.

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