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Coronavirus

Coronavirus, il direttore del Cotugno di Napoli: ‘Non c’è più controllo, ora restrizioni’

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Coronavirus, il direttore del Cotugno di Napoli: ‘Non c’è più controllo, ora restrizioni’. E’ l’allarme di .

 

 

“Oggi non possiamo più parlare di casi di importazione per i soggetti che sono tornati dalle vacanze, abbiamo dei focolai autoctoni che si sono generati nella nostra regione e che stanno determinando un incremento del numero dei contagi e dei ricoveri. La cosa che più mi preoccupa, rispetto alla fase iniziale, è che molti siano asintomatici o che comunque presentino una scarsa sintomatologia”.

Lo ha detto , direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Cotugno di Napoli a Radio Crc, annunciando un incontro, oggi alle 13, con il presidente De Luca “dove penso che debba scattare assolutamente qualche elemento più restrittivo”. “Al di fuori dei nostri ospedali – aggiunge – sembra che non ci sia più nulla. Ho seguito eventi come quello di San Gennaro, ho visto troppe persone non indossare la mascherina e non rispettare il distanziamento. Non c’è più controllo. L’età media si sta rialzando e ciò vuol dire che a pagarne le conseguenze sono le persone più anziane o che hanno patologie pregresse.

La Campania è una regione che ha dimostrato un grande senso di civiltà durante il lockdown, ora però ci siamo totalmente lasciati andare”. “Il Cotugno in questo momento è pieno per quanto riguarda i posti Covid – ha concluso Di Mauro – non voglio che torni ad essere l’ospedale Covid-19, abbiamo anche altri pazienti da curare. Occorre una programmazione su scala regionale. Bisogna dare assistenza a tutti i malati, nella prima fase infatti sono triplicati i morti per infarto. Siamo in tempo, abbiamo pochi pazienti in terapia intensiva, per questo la situazione deve restare sotto controllo, garantendo tutti i livelli assistenziali”.

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Caserta e Provincia

Il contagio straripa nel casertano: 4 morti e 576 nuovi casi. Positivo un tampone su 3

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Sono ancora numeri allarmanti quelli che arrivano dal report quotidiano dell’Asl di Caserta che segnala 576 nuovi casi su 1836 tamponi processati (pari al 31,3%) ed aggravati dai nuovi quattro decessi che vengono segnalati.

Due sono di persone residenti ad Aversa, gli altri a Lusciano e Marcianise. Purtroppo non si segnalano nuovi guariti, mentre gli attuali positivi schizzano a 4312 persone. Dati che destano molta preoccupazione quelli arrivati dall’Asl di Caserta sui contagiati delle ultime 24 ore. Sono 576 i nuovi positivi su 1836 tamponi processati. Quattro le persone decedute nelle ultime ore. In totale, gli attuali positivi in tutta la provincia di Caserta salgono a 4312. Dopo Marcianise e Orta di Atella, dichiarate zone rosse, altri sindaci sono preoccupati per la curva dei positivi che continua a salire ogni giorno. Come ad Aversa dove in 24 ore si sono registrati 50 nuovi casi portando il totale dei positivi a 277.

I nuovi positivi sono residenti ad Alife (3), Alvignano, Arienzo, Aversa (51), Baia e Latina, Caiazzo, Calvi Risorta (3), Cancello ed Arnone (4), Capodrise (8), Capua (4), Carinaro (6), Carinola (4), Casagiove (8), Casal di Principe (31), Casaluce (3), Casapesenna (6), Caserta (42), Castel Campagnano (2), Castel Campagnano (2), Castel Volturno (14), Cellole (4), Cervino (5), Cesa (16), Curti (2), Falciano del Massico (2), Formicola (2), Francolise (3), Frignano (6), Gioia Sannitica (2), Grazzanise (6), Gricignano d’Aversa (15), Lusciano (5), Macerata Campania (2), Maddaloni (29), Marcianise (41), Marzano Appio, Mondragone (6), Orta di Atella (32), Parete (4), Pastorano (3), Piedimonte Matese (5), Pietramelara (3), Pietravairano, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta (4), Recale (4), Riardo (2), Roccamonfina, San Cipriano d’Aversa (16), San Felice a Cancello (30), San Marcellino (7), San Marco Evangelista (3), San Nicola la Strada (16), San Prisco, Santa Maria a Vico (22), Santa Maria Capua Vetere (9), Sant’Angelo d’Alife, Sant’Arpino (22), Sessa Aurunca (8), Succivo (5), Teano (6), Teverola (9), Trentola Ducenta (8), Vairano (5), Valle di Maddaloni, Villa di Briano (8), Villa Literno (13).

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