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Attualità

Consigliere di Fratelli d’Italia: ‘L’omosessualità è contro natura’. Poi si scusa. E’ bufera

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“Diciamocelo con chiarezza, cosi’ usciamo dagli equivoci: l’omosessualita’ e’ contro natura perche’ contraddice la legge naturale della vita, il diritto naturale, che e’ un diritto sacrosanto, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie”.

 

A poche ore dalla tragica morte di Maria Paola Gagliano queste le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Potenza, Michele Napoli – un passato in Forza Italia prima di approdare a Fdi nel 2018 – durante il dibattito su una mozione contro la legge Zan, ovvero la legge contro l’omotransfobia. La mozione e’ stata poi approvata a maggioranza, con i voti del centrodestra, dall’assemblea municipale del capoluogo lucano. In pochi minuti il video e’ diventato virale sui social ed e’ scoppiata la bufera. Poi, con una nota, Napoli si e’ scusato.

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“Nel corso del mio intervento – ha detto – ho usato delle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se le mie parole hanno offeso qualcuno. L’obiettivo del mio intervento – ha concluso – era ribadire la centralita’ del ruolo della famiglia naturale nella nostra societa’ e il dovere delle Istituzioni di difenderla”. I consiglieri di opposizione di centrosinistra, hanno evidenziato di aver “assistito ad un dibattito surreale, intriso di retaggi medioevali, che offende l’intelligenza e la sensibilita’ dei potentini (oltre che dell’intera comunita’ regionale)”.

Il gruppo “La Basilicata possibile” ha subito abbandonato l’aula per protesta e, in un un post su Facebook, Francesco Giuzio ha scritto: “Ho creduto e sperato che i consiglieri di maggioranza avrebbero votato seguendo la loro coscienza. E ho sbagliato clamorosamente. Chiedo scusa, io per loro, ai cittadini di Potenza che si vergognano come me per questa macchia indelebile sulla nostra comunita’”. Poi ha postato il video, ha riportato le parole di Napoli, “l’omosessualita’ e’ contro natura”, e ha sottolineato: “Lo ha detto sul serio. Ma veramente meritiamo di ascoltare questi rigurgiti di oscurantismo?”.

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Coronavirus

Coronavirus, lieve calo dei contagi in Italia: oggi 1766 nuovi casi

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Coronavirus, lieve calo dei contagi in Italia: oggi 1766 nuovi casi.

Nuovi casi di coronavirus in Italia in lieve calo: 1.766 i contagi delle ultime 24 ore, contro i 1.869 registrati ieri. In calo in Italia i nuovi positivi ma a fronte di un minor numero di tamponi effettuati, 87.714, circa 20mila in meno di ieri. Le vittime sono 17 cosi’ come il giorno precedente.
Sono 49.618 gli attualmente positivi al coronavirus, 1.025 in piu’ rispetto a ieri. I dimessi e guariti sono 224.417, in aumento di 724 unita’. I pazienti in terapia intensiva sono 7 in piu’ per un totale di 254. I ricoverati con sintomi salgono a 2.846 (+100), le persone in isolamento domiciliare sono ora 46.518 (+918). Tra le regioni con nuovi casi in testa la Campania con 245, poi la Lombardia 216, quindi il Lazio 181, spicca la Sardegna che ne fa registrare 139 in piu’.

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Manifestazione degli animalisti non autorizzata in Penisola Sorrentina: due misure cautelari

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Manifestazione degli animalisti non autorizzata in Penisola Sorrentina: due misure cautelari.

 

All’esito di un’ attività d’indagine condotta dal Commissariato di Sorrento, il G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di E.R., 30enne di Trapani, e S.F, 58enne romano, indagati per manifestazione non preavvisata, radunata sediziosa, tentata violenza privata, violenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e istigazione a commettere reati.

Gli stessi, attraverso i canali social, hanno promosso e organizzato a Sant’Agnello il 27 settembre 2019 una manifestazione pubblica degli animalisti non preavvisata in cui hanno istigato i partecipanti, circa 150 persone, allo scontro fisico con la Polizia attuando, altresì, un blocco stradale che ha paralizzato la circolazione della penisola sorrentina per oltre 90 minuti. Analogamente, il 2 ottobre 2019 i due uomini, in un’altra manifestazione non preavvisata a Sant’Agnello, sempre da loro organizzata via social network, provocavano ulteriori turbative dell’ordine pubblico.
L’attività investigativa, che è stata condotta anche attraverso l’analisi del materiale “postato” dai partecipanti su taluni social network, ha consentito di ricostruire le dinamiche degli eventi e permesso l’identificazione dei due uomini nonché di molti manifestanti.

Il provvedimento è stato eseguito con la collaborazione della Digos della Questura di Trapani e del Commissariato Aurelio della Questura di Roma.

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