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Campania

Colpo fallito alle poste di Aversa rapinatori bloccati da un uomo preso in ostaggio

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Quattro banditi fanno irruzione nell’ufficio postale di viale Kennedy e prendono in ostaggio un cliente prima di scappare con un misero bottino. Indaga la polizia

Un colpo da 11 euro per il quale ora i rapinatori rischiano di finire in carcere. E’ successo ad Aversa, presso l’ufficio postale di viale Kennedy nella giornata di martedì. Alle ore 13 circa, quattro malviventi a bordo di una Lancia Y10, armati di coltello e cacciavite, hanno fatto irruzione all’interno dell’ufficio postale di viale Kennedy ed hanno preso in ostaggio un cliente (un uomo di circa 50 anni), per farsi consegnare i soldi dai cassieri delle Poste.

Tuttavia il piano organizzato dai banditi non ha portato i frutti sperati. Infatti l’uomo (di grossa stazza) preso in ostaggio ha cercato subito di divincolarsi e ne è nata una colluttazione. Alla fine i rapinatori sono riusciti a portare via solo 11 euro dalla cassa di uno degli impiegati dell’ufficio postale, mentre l’ostaggio (brutalmente malmenato) è rimasto gravemente ferito ed è stato subito trasportato in ospedale, dove ora si trova ricoverato e dovrà rimanere in prognosi per una settimana.

Sul posto tempestivo l’intervento di una volante degli agenti di polizia del Commissariato di Aversa, diretti dal dottor Vincenzo Gallozzi, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di risalire ai quattro rapinatori.

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Napoli e Provincia

PD Napoli: ok al dialogo coi 5 Stelle

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“Siamo piu’ deboli in consiglio regionale della Campania non solo perche’ il Pd ha meno rappresentanti ma perche’ ai nostri consiglieri sono succeduti altri di segno assai lontano dal nostro. C’e’ anche un segno della composizione della nuova giunta che ci fa male”. Lo ha detto il presidente del Pd di Napoli, Paolo Mancuso, nel corso della direzione provinciale dem a Napoli. “Forse – ha aggiunto – avremmo dovuto gridare piu’ forte le conseguenze della combinazione della legge elettorale” Mancuso ha parlato al termine della direzione provinciale del Pd che ha assunto, approvandole, le tre proposte del segretario provinciale con il no alle primarie per la scelta del candidato sindaco a Napoli, l’apertura all’accordo con il Movimento Cinque Stelle per Palazzo San Giacomo e la richiesta di convocazione della direzione regionale. Mancuso ha affrontato anche alcuni nodi del Pd di Napoli, come la vicenda di Pompei che ha portato il partito a togliere il simbolo a Carmine Lo Sapio, poi eletto sindaco con liste civiche. “Lo spiego chiaramente – ha detto Mancuso – a Pompei il Pd ha un segretario cittadino il cui figlio ha fatto cadere l’amministrazione di centrosinistra, senza alcuna consultazione con il Pd. Lo stesso segretario ha promosso se stesso per la successione, ma abbiamo visto che lui e i suoi compagni di strada non sono adeguati per motivi personali e politici alla candidatura. E cosi’ anche con discussioni dirette con quella componente si e’ scelta strada diversa. C’erano elementi formali che la scelta di quella candidatura potesse essere del Pd ma cosi’ non e’ stato, e’ stata scelta del Pd di Napoli e non del Pd regionale della Campania. Dovremmo cercare risposte a questo”.

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