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Cronaca Nera

Chiede il pizzo a un connazionale e poi lo accoltella: arrestato a Nocera cittadino indiano

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Chiede il pizzo a un connazionale e poi lo accoltella: arrestato a Nocera cittadino indiano.

 

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato V.B., cittadino indiano del 1968, regolare sul territorio nazionale, per tentato omicidio nei confronti di un suo connazionale. L’autore del delitto, incensurato, dopo un tentativo di estorsione nei confronti di un altro cittadino indiano, titolare di un negozio Money Transfer di Nocera, ha raggiunto presso il citato esercizio il connazionale, aggredendolo prima verbalmente e successivamente colpendolo con un coltello, con più fendenti, in zone vitali del corpo. Gli agenti della Polizia di Stato, appartenenti al Commissariato di p.s. di Nocera Inferiore, sono intervenuti sul posto, cogliendo in quasi flagranza il responsabile del reato, che si stava allontanando dal luogo del reato, con copiose tracce di sangue della vittima sulla propria persona.

Gli Agenti della Polizia hanno quindi fermato nell’immediatezza l’aggressore e lo hanno arrestato per tentato omicidio ed estorsione.
Recuperata anche l’arma utilizzata per commettere il reato, un coltello a serramanico di circa 20 cm, che è stato sottoposto a sequestro dalla Polizia . La vittima, un cittadino indiano del 1972, è stato soccorso da un’ ambulanza del 118, avendo riportato gravi lesioni da taglio necessitanti numerosi punti di sutura ed è stato ricoverato in ospedale. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Scientifica di Salerno per i rilievi specialistici. L’autore del delitto è stato tradotto nella giornata di oggi presso la casa circondariale di Salerno in attesa della fissazione della rituale udienza di convalida.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’

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Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’.

 

L’Agenzia delle Entrate ha fatto un passo indietro rispetto alle pretese fiscali relative a un risarcimento mai ottenuto da una vittima della criminalita’, Nicola Sarpa, rimasto vittima, a soli 24 anni, di un colpo di pistola esploso a Capodanno da Emanuela Terracciano, all’epoca 22enne, figlia del defunto boss Salvatore detto ‘o niron , capocamorra dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’assassina e’ nullatenente e ad accollarsi le spese, quasi 17mila euro, avrebbe dovuto essere la famiglia della vittima, che per la Legge risponde in solido. “Ringraziamo l’Agenzia delle Entrate”, dichiara in una nota l’avvocato Angelo Pisani insieme con i suoi assistiti. “Oggi siamo stati sollevati e liberarti da un incubo, una cartella fiscale impossibile da pagare. Le nostre istanze sono state accolte e sono state cancellate tasse e sanzioni inammissibili”. “La somma, quasi 17mila, era stata richiesta anche in relazione a un ingente risarcimento, 626mila euro – spiega Pisani – che la famiglia non percepira’ mai in quanto la responsabile dell’omicidio risulta nullatenente”.

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La famiglia avrebbe dovuto pagare imposte e sanzioni relative alla causa di risarcimento danni intentata dalle vittime contro colei che e’ stata ritenuta dalla Giustizia la colpevole della morte di Nicola Sarpa. Il Giudice ha ritenuto che la colpevole dovesse risarcire con 626mila euro la famiglia della vittima. “L’Agenzia delle Entrate – sottolinea Angelo Pisani – ha dimostrato che chi sta dalla parte giusta deve continuare a credere nella Giustizia e contrastare sempre l’ingiustizia. Ora aspettiamo il riscontro del Presidente della Repubblica in merito alle nostre richieste e alle tante problematiche/oneri per i cittadini che auspicano giustizia ma collezionano delusione e danni”. “Speriamo che in futuro nessuno piu’ debba pagare o peggio esser tassato in luogo di chi sbaglia e del colpevole di turno che con trucchi e cavilli mortifica e delude chi chiede giustizia”, conclude l’avvocato.

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