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Cronaca Napoli

Anm Napoli: 11 nuovi autobus per fine settembre

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Nella sede di Flumeri (Avellino) dell’ “Industria Italiana Autobus”, il Comune di Napoli, con una commissione tecnica, ha cominciato il collaudo di nuovi 11 autobus destinati alla Anm che, dopo l’ immatricolazione alla motorizzazione, saranno messi in esercizio a partire dalla fine del mese di settembre.

La fornitura di 11 mezzi, iniziata nel 2018, completa l’acquisto di 67 nuovi autobus, eseguito dall’ Amministrazione comunale con i fondi PON Metro. I primi 56, sono stati consegnati ad e messi in circolazione a partire dal mese di novembre 2018 (20 destinati a linee della zona occidentale e 36 nella zona centro-orientale della citta’). I nuovi 11 mezzi, saranno destinati a rinnovare la flotta su gomma e a sostituire i veicoli obsoleti per le linee della zona centro-orientale della citta’.

” Conti alla mano – afferma il vicesindaco, Enrico Panini – se aggiungiamo a questi i 53 autobus consegnati a Luglio dalla Regione Campania, il parco mezzi di ANM raggiunge la soglia di 120 nuovi autobus con meno di un anno di eta’, che ben rappresentano ‘oltre il 40% delle uscite giornaliere dell’azienda”.

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Cronaca Napoli

Truffa agli anziani in ‘trasferta’ ecco come agivano i sei napoletani arrestati. I NOMI

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Truffa agli anziani in ‘trasferta’ ecco come agivano i sei napoletani arrestati.

 

Stamani i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, coadiuvati nelle fasi di localizzazione ed esecuzione dalle Compagnie Carabinieri di Napoli-Centro, Napoli-Vomero, Napoli-Stella, Napoli-Poggioreale, Casoria e Torre del Greco, hanno dato esecuzione all’ordinanza n. 6149/19 R.G.N.R. e n. 1281/20 R.G. G.I.P. applicativa della misura della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti di sei soggetti tutti residenti nella provincia di Napoli e indagati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate, nonché truffa e tentata truffa aggravata in concorso (artt. 416 comma 2, 640 comma 1 e 2, nn. 2 e 2 bis; 56, 110, 640 c.p.). In particolare, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Brindisi, accogliendo completamente l’ipotesi accusatoria cosi come formulata nella sua richiesta dal Pubblico Ministero Alfredo Manca, ha emesso:

a) ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di:

– RIVIECCIO Fortunato nato a Napoli il 15/02/2000, ivi residente in via A. Einstein n. 24;

– SCIALÒ Alessio nato a Napoli il 25/10/1992, ivi residente in via dei Tribunali n. 264;

b) ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di:

– VITULLI Emanuele nato a Napoli il 20/12/1990, ivi residente in via Marsala Isola n. 12 – Quartiere Scampia;

– LIMATOLA Emanuele nato a Napoli il 26/08/1996, ivi residente in via Nominale n. 18/D;

– SIANO Vincenzo nato a San Giorgio a Cremano (NA) il 20/06/1978, residente a Portici (NA) in via Farina n. 14;

– ABETE Arnaldo nato a Napoli il 27/12/1998, ivi residente in via Vicoletto III Avvocata n. 3.

 

 

L’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotta dai militari della Stazione di San Vito dei Normanni (BR) e da quelli della Stazione di Latiano (BR) è scaturita da una serie di truffe perpetrate dal mese di giugno 2019 al mese di agosto 2019, in danno di anziani residenti nei comuni brindisini di Ostuni, Latiano, San Pancrazio Salentino, San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica e Fasano. In particolare dall’indagine, sviluppatasi anche con complesse attività tecniche, è stato riscontrato quanto brevemente riassunto.

L’associazione per delinquere, promossa e capeggiata da RIVIECCIO e SCIALÒ (altri componenti sono in corso di identificazione), prevedeva che alcuni indagati effettuassero l’attività di telefonista da Napoli e altri di trasfertisti in continuo movimento per i comuni italiani. Una volta raggiunta la località prescelta, i trasfertisti individuavano le vittime in strada (principalmente anziani soli) e dopo un periodo di osservazione, comunicavano al telefonista i relativi domicili. Il telefonista, collegandosi al sito internet PagineBianche.it, effettuava una ricerca “per indirizzo” di tutte le utenze fisse attestate presso quella particolare località, individuando le generalità della vittima designata e contattandola di conseguenza. Il c.d. telefonista si presentava alle vittime alternativamente e fraudolentemente come:

– avvocato difensore di un prossimo congiunto della singola vittima trattenuta dai Carabinieri per aver cagionato un sinistro stradale, proponendo un versamento cauzionale di diverse migliaia di euro per evitarne l’arresto;

– figlio/a ovvero nipote della stessa vittima, chiedendo di versare un importo per saldare in contrassegno un presunto corriere che avrebbe dovuto consegnare un plico presso l’abitazione del genitore/nonno;

Il c.d. trasfertista, dopo aver ricevuto il nulla osta dal telefonista, suonava al citofono dell’abitazione della persona offesa, presentandosi dunque come assistente del predetto avvocato o come il corriere indicato sopra, al fine di ritirare il denaro richiesto.

Gli indagati, per eludere gli eventuali controlli delle Forze d’Ordine, utilizzavano quotidianamente almeno 3 SIM card intestate fraudolentemente a cittadini extracomunitari, sostituendole nella medesima giornata o al più tardi in quella successiva.

Complessivamente finora sono stati scoperte:

– 10 truffe consumate in danno di anziani residenti tra i comuni brindisini di Ostuni, Latiano, San Pancrazio Salentino, San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica e Fasano;

– 14 truffe tentate in danno di anziani, sempre residenti nei predetti comuni;

La Procura della Repubblica di Brindisi e i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni sono ovviamente ancora impegnati in ulteriori approfondimenti investigativi, relativamente ad altre truffe tentate e consumate recentemente con il medesimo modus operandi.

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Cronaca

In trasferta da Napoli a Roma per rapinare Rolex, due arresti

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rapina rolex

Napoli. In ‘trasferta’ dal Rione Sanità a Roma, per rapinare orologi “Rolex”.

 

La Squadra mobile della capitale, in collaborazione con quella del capoluogo campano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due malviventi accusati di sei ‘colpi’ messi a segno l’anno passato nella capitale: T.B., 38 anni, si e’ visto notificare il provvedimento presso il carcere di “Poggioreale” dove e’ attualmente detenuto per altri fatti, mentre F.R., 37 anni, e’ stato rintracciato nella propria abitazione napoletana.

Entrambi hanno precedenti per lo stesso tipo di reato commesso in altre zone d’Italia. Le sei rapine sono avvenute nei quartieri Prati (piazza Mazzini) e Salario-Parioli (viale Liegi e via Aldovrandi), ed in zona Circo Massimo, nei mesi di settembre, ottobre e novembre del 2019. I rapinatori, che si sono impadroniti di orologi per un valore complessivo di oltre 100 mila euro, si servivano in genere dell’ormai consolidata “tecnica dello specchietto”, danneggiando il deflettore dell’auto della vittima di turno, ferma al semaforo o in fase di parcheggio: uno dei due malviventi in sella a uno scooter urta lo specchietto retrovisore e non appena il conducente tira fuori il braccio dal finestrino per risistemarlo, il complice gli strappa con violenza l’orologio dal braccio.

 

T.B. e F.R. erano gia’ stati arrestati in flagranza a Roma domenica 10 novembre 2019 per aver consumato due rapine a brevissima distanza l’una dall’altra, nella zona di Ponte Milvio: nell’occasione, al termine di un concitato inseguimento in cui un agente delle Volanti esplose un colpo in aria nel tentativo di bloccare la fuga, i due vennero individuati e bloccati con addosso ancor la refurtiva mentre percorrevano ad alta velocita’ corso Francia in sella a uno scooter.

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