adolfo greco
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: arrivano le prime condanne per i 9 imputati legati ai clan D’Alessandro, Cesarano e Afeltra di Castellammare, Pimonte e Agerola che hanno scelto il rito abbreviato.

 

E tra questi c’è anche , vedova del padrino Michele D’Alessandro. Le pene complessive arrivano a circa 50 anni di carcere dimezzate rispetto alle richieste formulate dal pm della Dda, Giuseppe Cimmarota.

In questo processo non compare come imputato l’imprenditore , dominus principale dell’inchiesta, al quale però è stato riconosciuto di essere vittime di estorsione da parte , , Giovanni Cesarano e Aniello Cesarno e quindi dovrà essere risarcito. Mentre è stata rigettata la sua richiesta risarcitoria complessiva. Condannati al risarcimento in separata sede per tutti gli imputati nei confronti del Comune di Castellammare di Stabia e delle associazioni anticamorra Fai Antiracket e Sos Impresa, che si erano costituiti parte civile.

Le condanne nel dettaglio: per , la richiesta era di 9 anni di reclusione ma la pena inflitta è giusto la metà: 4 anni e 6 mesi. La pena più pesante era stata invocata per l’imprenditore del clan detto cocò, da sempre vicino alla cosca di Scanzano,  per il quale l’Antimafia chiedeva 12 anni di carcere: ma è stato condannato a 5 anni e 4 mesi.Per gli altri: 6 anni per Vincenzo Di Vuolo, 5 anni per Giovanni Cesarano (detto Nicola), 5 anni e 4 mesi per ’o mostro, Giovanni Gentile e Raffaele Afeltra ’o burraccione, 6 anni e 4 mesi per Aniello Falanga, infine 4 anni e 6 mesi per Francesco Afeltra, fratello di Raffaele.



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