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Cronaca

Portici, uccide la compagna e poi si lancia dal balcone

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Omicidio-suicidio a Portici, alle porte di Napoli. Un uomo di 65 anni, incensurato, ha ucciso la compagna 59enne a coltellate e poi si è lanciato dal balcone.

 

Il fatto si è verificato intorno alle 20.30 nella centrale via Libertà. La donna è stata ferita mortalmente da innumerevoli fendenti d’arma da taglio, probabilmente un coltello da cucina. L’uomo si è poi gettato nel vuoto dal terzo piano nello stabile nel quale i due convivevano. Ignote le ragioni all’origine del gesto. Ai carabinieri, che stanno indagando, non risultano denunce reciproche da parte dei due.

Maria Adalgisa Nicolai, 58 anni, era una ricercatrice universitaria in Scienze Tecnologiche alla facolta’ di Agraria dell’universita’ Federico II di Napoli. Dalle prime indiscrezioni investigative pare che la donna sia stata uccisa con un coltello da cucina nel corso di una furibonda lite avuta con il compagno, Giovanni Fabbrocino, 65 anni, che poi si e’ lanciato nel vuoto.

I carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze dei vicini che hanno parlato di litigi negli ultimi giorni. Pare che la storia d’amore fosse finita e che negli ultimi tempi la donna avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare il compagno.

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Castellammare di Stabia

Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei

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Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei.

 

Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, in Castellammare di Stabia e presso le Case Circondariali di Torino e Cosenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La predetta misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dei citati indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio.
L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha avuto inizio nel settembre del 2017, all’indomani di un raid armato avvenuto nel centro storico della cittadina stabiese in cui erano rimasti feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati di zona, che si erano resi protagonisti di un’aggressione, poco prima, ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente. La conseguente attività investigativa, compiuta attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e l’escussione di numerosi assuntori di stupefacente, ha consentito non solo di ricostruire meticolosamente la vicenda genesi dell’indagine e di eseguire ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei cinque responsabili, ma anche di accertare l’esistenza e la fruttuosa operatività di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre dello scorso anno, nell’ambito del medesimo procedimento penale, i Carabinieri della citata Compagnia avevano altresì dato esecuzione, in Castellammare di Stabia (NA) e presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dei quali destinatari anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La predetta misura era scaturita in seguito ad una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. All’esito delle operazioni odierne, 4 indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), mentre agli altri due indagati il provvedimento è stato notificato presso le Case Circondariali di Cosenza e Torino, ove già si trovavano ristretti.

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Cronaca Napoli

Coronavirus: positivo il presidente della Camera di Commercio di Napoli

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Coronavirus: positivo il presidente della Camera di Commercio di Napoli. Ciro Fiola su fb, ‘voglia di vincere anche questa battaglia’ .

 

“Amici buonasera. Nonostante le precauzioni il covid, questo nemico subdolo, ha colpito anche me”. E’ quanto fa sapere, attraverso fb, il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola. “Sono a casa in isolamento, qualche linea di febbre e la voglia di vincere anche questa battaglia” aggiunge Fiola.

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