

In Piazza del Plebiscito sono state allestite 900 sedie, distanziate le une dalle altre di un metro, con percorsi separati di entrata e di uscita. Una celebrazione liturgica per “ringraziare Dio e quanti, per suo volere, si sono adoperati durante la pandemia”, ha detto Sepe. Presenti due postazioni ambulanza della Croce rossa, quattro pattuglie appiedate e un camper medico.
Tra i presenti in piazza Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, il questore Alessandro Giuliano, il prefetto Marco Valentini, che ha proclamato dall’altare una delle letture della messa, l’ex sindaco Antonio Bassolino con Anna Maria Carloni, l’Arma dei carabinieri e l’Associazione nazionale Carabinieri, direttori generali delle Asl e di molti ospedali di Napoli e della Campania. Terminata la cerimonia il cardinale e’ sceso dall’altare, allestito davanti alla Basilica di San Francesco di Paola, salutando i fedeli e le autorita’ intervenute.
“Ancora una volta la risposta composta, seria e rispettosa delle regole non è affatto mancata da parte dei napoletani”. Così il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, nel corso della messa di ringraziamento in piazza del Plebiscito, organizzata per dire grazie soprattutto a chi, nel periodo di pandemia, ha lavorato per il prossimo. “Al buon Dio e a questo responsabile comportamento dobbiamo se i danni non sono stati ben più importanti e insopportabili”, ha aggiunto il presule.
“Ora non ancora è il momento di gioire, ma certamente è un momento di sollievo e di speranza, con tanta voglia di fare, con tanto entusiasmo per la ripresa, con molto coraggio per riprendere il cammino interrotto. E’ una vera sfida quella che sta davanti a noi, ma la potremo vincere se sapremo continuare ad agire con responsabilità civica, nel rispetto delle regole e sapremo fare rete”, ha detto ancora il cardinale che ha poi concluso: “Napoli e la Campania hanno tremato davanti al nemico imprevisto ma hanno saputo superare una difficile e imprevedibile prova. Ora vogliono rialzarsi per progredire. E’ questo l’impegno che assumiamo tutti questa sera, anche in nome di chi non è fisicamente presente”.
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