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Campania

Coronavirus: in Campania al ristorante con documento d’identita’

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Un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, prevede, tra l’altro ” l’obbligo, per i ristoratori e i gestori di discoteche e locali consimili, di individuare almeno un soggetto per tavolo o per gruppo attraverso idoneo documento di identita’, al fine della maggiore tempestivita’ della ricostruzione di eventuali “contatti stretti” di eventuali nuovi soggetti positivi. Con i protocolli gia’ in atto, restano aperte le discoteche sia pure con norme di sicurezza e penalita’ rafforzate”. Con l’ordinanza n.64, firmata da De Luca e in corso di pubblicazione oggi, si confermano, fino al 9 agosto prossimo, “salvo ulteriore proroga o modifica in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica, le disposizioni dell’Ordinanza precedente anche in materia di uso delle mascherine di protezione e per quanto riguarda le sanzioni previste in caso di inosservanza (pena pecuniaria di euro 1.000)”. L’ordinanza conferma, altresi’, “fino alla stessa data, tutte le misure dei Protocolli di sicurezza approvati con precedenti ordinanze per le singole attivita’ economiche e sociali”. L’ordinanza dispone anche che “le Asl competenti dovranno effettuare i controlli sanitari (rilevazione della temperatura, tamponi e/o test sierologici) dei soggetti provenienti da Paesi esteri a maggior rischio, direttamente nei principali luoghi di arrivo (aeroporto, stazione centrale, terminal dei vettori del trasporto su gomma, anche privati), al fine di impedire il transito incontrollato di eventuali soggetti positivi sul territorio”.

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Avellino e Provincia

Inquinamento Torrente Solofrana: sei imprenditori denunciati

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Inquinamento Torrente Solofrana: sei imprenditori denunciati
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Avellino, unitamente ai colleghi della Stazione Forestale di Serino e della Stazione Forestale di Forino, nell’ambito di accertamenti inerenti alla corretta gestione dei reflui e del ciclo dei rifiuti, hanno denunciato 6 persone ritenute responsabili dell’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi.

All’esito di controlli sulle attività conciarie ubicate nel territorio comunale di Solofra, finalizzati al contrasto dell’inquinamento del Torrente Solofrana, i militari hanno sequestrato un opificio conciario che effettuava lavorazione e concia delle pelli in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Il titolare dell’attività è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avellino anche per il deposito incontrollato di circa mc 25 di rifiuti detenuti all’interno dell’azienda, costituiti da imballaggi misti, imballaggi in plastica, scarti di cuoio conciato, ritagli, cascami, polveri di rasatura e di circa mc 50 di rifiuti liquidi provenienti dal ciclo di lavorazione delle pelli nonché per lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e non, costituiti da imballaggi contaminati da sostanze pericolose (prodotti chimici per la lavorazione delle pelli).

A seguito della disamina dei formulari, sono state deferite alla medesima Autorità Giudiziaria anche i titolari di altre 5 aziende che negli anni pregressi avevano proceduto allo smaltimento e al trasporto di rifiuti pericolosi prodotti dal citato opificio (costituiti da imballaggi contaminati da sostanze pericolose), facendoli passare per rifiuti non pericolosi.

Oltre al deferimento in stato di libertà, a carico del titolare della conceria è stata elevata anche una sanzione amministrativa di oltre 2mila euro per l’omessa compilazione del registro di carico e scarico dei rifiuti detenuti in azienda, non rintracciabili dalla documentazione esibita.

 

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