Napoli:  “La Coppa è stata sofferta e meritata, ma adesso puntiamo a nuovi obiettivi”. Così Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, non smentisce il suo animo guerriero ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Il tecnico azzurro esprime le proprie emozioni e rivela le rinnovate ambizioni per il futuro.

 

“Abbiamo affrontato un percorso competitivo in Coppa. Tre partite molto dure sin dai quarti. Con la Lazio – ricorda – abbiamo sofferto molto. Poi con l’ abbiamo lottato contro una squadra in ottima forma che ci ha messo in difficoltà. E la finale l’avete vista.” Dopo questo traguardo aumentata la autostima della squadra. “Stiamo facendo bene, ma c’è da crescere su vari aspetti. Sappiamo quali sono le nostre virtù e sappiamo anche su cosa bisogna migliorare, ad esempio sul pressing più alto e il palleggio. Adesso dobbiamo essere pronti ad affrontare al meglio le prossime 12 sfide di campionato. Dobbiamo dimenticare ciò che è stato fatto e avere la mente libera per cercare di scalare posizioni in campionato”, prosegue Gattuso.

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E poi ad Agosto il grande palcoscenico europeo su un campo difficilissimo: “Sicuramente non andremo a Barcellona in vacanza. Andremo a giocarcela con le nostre forze, come sempre dovremo fare. La Champions è la massima competizione europea e vogliamo onorarla”, rilancia Ringhio. Un Gattuso già entrato nel cuore dei tifosi. “Io sono una persona sincera e semplice. Gioco su un solo tavolo – spiega – e dico pane al pane e vino al vino. Credo che questa mia caratteristica piaccia alle persone e io sono fiero di avere una personalità vera e schietta. Sono un uomo che si è guadagnato tutto sul campo”. Un successo vissuto tra gioia, commozione e anche un profondo dolore… “Ero legatissimo a mia sorella. Avevamo un rapporto incredibile – conclude – indissolubile. Ha sofferto tanto negli ultimi mesi e credo che la cosa più dura da vedere sia stato l’abbraccio e le lacrime di mio padre e mia madre. La vita va avanti e sono certo che un giorno con mia sorella ci ritroveremo lassù per stare ancora insieme”.



Fabio Testa, 28 anni, laureato in sociologia. Appassionato della cultura napoletana e dei fenomeni della tradizione popolare. Gli piace il cinema d'autore. E' grande tifoso del Napoli

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