Nessun riscontro nè elementi di prova sorti in dibattimento. Oltre a venti prescrizioni, il tribunale di Napoli ha deciso per sentenza di assoluzione per tutti: tra gli imputati Alfonso Baio, noto medico nocerino
Nessun riscontro nè elementi di prova sorti in dibattimento. Finisce con 31 assoluzioni la maxi inchiesta su una serie di presunti e falsi incidenti registrati in Costiera Amalfitana, dalle quali la Procura di Salerno ottenne diverse misure cautelari, notificate anche ad un giudice di pace e ad un ex sindaco dell'Agro. Il giudice di pace e avvocato di Nocera, Veronica La Mura, era stata già assolta con formula piena qualche giorno fa. Ora è toccato agli altri, tra i quali Alfonso Baio, noto medico nocerino, destinatario di una medesima sentenza di assoluzione. Nel processo era difeso dagli avvocati Michele Tedesco e Giovanni Mauri.
La sentenza è stata emessa dal tribunale di Napoli.Potrebbe interessarti
Violenze in carcere, difesa pronta a investire la Consulta sul cambio di presidente
Castellammare, estorsione al perito: scaraventato in mare. Due arresti
San Giorgio, Amaral dichiarazioni choc: "Renato Franco andava a mangiare con un noto politico..."
Delitto di Cervinara: Massimo Passariello si salva dall'ergastolo
Stando all'impianto accusatorio, gli incidenti ritenuti "falsi" si sarebbero verificati lungo la strada provinciale che collega il valico di Chiunzi, nel salernitano, a Ravello e a Maiori. Le prime verifiche erano partite dopo la circostanza che vedeva sempre le stesse persone coinvolte nei sinistri, e poi, chiedere rimborsi alle compagnie assicurative. Tutto era partito da un incidente del 2003. Nell'indagine furono coinvolti diversi avvocati, oltre al medico che operava negli ospedali di Nocera Inferiore e Pagani. Tredici erano le compagnie assicurative che furono invece inquadrate come parte lesa. Non resta che attendere ora le motivazioni che hanno portato alla sentenza del collegio presieduto dal giudice Cristiano, che ha di fatto assolto tutti gli imputati, molti per singoli episodi, dalla maxi indagine condotta all'epoca dalla Procura di Salerno. Le motivazioni saranno rese pubbliche entro novanta giorni.
Gustavo Gentile


















































































