Seguici sui Social

Pubblicità

Napoli e Provincia

Lungo inseguimento sull’A30, 35enne evaso sperona auto della polstrada ma viene bloccato e arrestato dopo una colluttazione

Pubblicato

in


Siano. Arrestato un 35enne di Siano dopo un lungo inseguimento sull’A30: ha speronato le auto della polstrada e ha ingaggiatouna colluttazione con gli agenti. I poliziotti del Distaccamento Polizia Stradale di Nola, unitamente al personale della Sezione Capoluogo e della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata di Napoli, hanno arrestato stamane U.G. di anni 35, residente nel comune di Siano, per i reati di oltraggio – resistenza – lesioni a Pubblico Ufficiale, evasione dagli arresti domiciliari e cessione di sostanze stupefacenti, oltre alle violazioni previste per il Covid-19. Una pattuglia del Distaccamento Polstrada, impegnata al casello di Nola dell’A/30 Caserta-Salerno per i controlli dell’emergenza Covid-19, ha intimato “l’alt polizia” ad un’autovettura, condotta da U.G., che non si è fermata ed ha iniziato una lunga fuga, ne è nato un inseguimento sull’arteria autostradale in direzione sud. L’uomoha ha trovato all’altezza dell’Area di Servizio Angioina Sud, un posto di blocco autostradale per emergenza Covid-19, organizzato dalla Polstrada, il conducente per evitare il fermo, ha percorso la corsia riservata ai mezzi pesanti, forzando anche il blocco autostradale. A tal punto si sono messi all’inseguimento dell’uomo anche il funzionario responsabile del servizio ed un’altra pattuglia della Sezione. Dopo svariati chilometri, il conducente ha speronato un’autovettura di servizio, fermandosi contromano rispetto al flusso veicolare, e nelle fasi precedenti all’arresto, U.G., ha tentato la fuga divincolandosi e ingaggiando una colluttazione con gli agenti, procurando ad alcuni di loro lesioni. Il pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, ha disposto gli arresti domiciliari dell’uomo.

Pubblicità
Continua a leggere
Pubblicità

Area Flegrea

Arenili flegrei presi d’assalto, il sindaco di Bacoli scrive ai giovani

Pubblicato

in

Gli arenili flegrei e domizi sono stati presi d’assalto oggi dai bagnanti e cio’ ha provocato problemi, in particolare, a Bacoli sul litorale di Miseno e Miliscola dove si e’ registrato il caos.

 

Chiusi tutti i parcheggi privati in quanto non a norma – e’ in corso l’espletamento delle procedure di adeguamento – il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, una volta che le aree di sosta pubbliche sono andate esaurite, per non bloccare la cittadina flegrea in una morsa di lamiere, ha dovuto ricorrere all’apertura straordinaria dei parcheggi delle scuole Marconi nel centro storico, della Gramsci a Cappella e della Plinio a Cuma. Lo stesso sindaco sulla sua pagina facebook ha ammonito soprattutto i giovani che hanno fatto capannelli e non rispettato la distanza fisica sugli arenili: “Avete tutto il diritto di stare insieme, di godere il mare, la spiaggia, l’estate. Nessuno vuole negarvi nulla. Sono gli anni piu’ belli della vostra vita. Ma dovete darci una mano. Dovete aiutarmi. Altrimenti torniamo al punto di partenza. Altrimenti torniamo tutti dentro”.

“Le immagini che giungono dalle spiagge sono incommentabili. Fanno cadere le braccia. Vi chiedo responsabilita’. Cosi’ non va”, ha aggiunto il sindaco. Tutto e’ scaturito dal fatto che i Lidi in concessione sono rimasti chiusi, impreparati ad aprire nel rispetto delle norme antiCovid. Il gran flusso di vacanzieri di un giorno si e’ riversato anche sulle spiagge libere di Baia, Torregaveta ed Acquamorta tra Bacoli e Monte di Procida, sul lungomare di Pozzuoli, a Lucrino e sul litorale domizio tra Licola ed Ischitella. Gli stabilimenti balneari hanno operato solo per il servizio bar e ristorazione. Niente ombrelloni e lettini per gli ospiti. Non sono mancati gli assembramenti ed i piu’ si sono sottratti ad indossare i dispositivi di sicurezza personali.

Continua a leggere

Napoli e Provincia

Tratto di spiaggia chiusa, martedì flash mob a Torre Annunziata

Pubblicato

in

Piu’ che prendere d’assalto le spiagge, alcuni bagnanti di Torre Annunziata hanno deciso che si recheranno presso la sede del Comune in via Schiti per attuare un flash mob. L’iniziativa, annunciata per martedi’ prossimo, segue la decisione del sindaco della citta’ vesuviana, Vincenzo Ascione, di chiudere la zona di Capo Oncino a causa degli assembramenti registrati da carabinieri e vigili urbani con l’avvio della cosiddetta fase 2. ”Occorre riaprire l’accesso a questo tratto di spiaggia – la richiesta – magari rafforzando i controlli per evitare possibili irregolarita”’.

Continua a leggere

Acerra

Il vescovo di Acerra al Papa: ‘Grazie per attenzione alle nostre terre’

Pubblicato

in

“Ancora una volta diciamo grazie a Papa Francesco per la sua speciale attenzione alle nostre terre, alle diocesi piu’ colpite dall’inquinamento e alle sofferenze della gente”.

 

Lo afferma il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, commentando le parole di oggi del Papa che, durante la preghiera del Regina Coeli, ha ricordato la sua mancata visita nella Terra dei fuochi che doveva avvenire oggi, e la promessa del Pontefice ad effettuarla non appena possibile. “La promessa del Pontefice di recuperare questa storica visita appena possibile – dice Di Donna – rappresenta una nuova iniezione di fiducia e di speranza per riprendere questo impegno, per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia, perché nelle nostre terre si continua a morire per l’emergenza ambientale”.

 

Il presule ha sottolineato che le parole del Papa di oggi “sono di ulteriore incoraggiamento a non abbassare la guardia di fronte al dramma ambientale che rischia di passare in secondo piano in questo tempo di emergenza sanitaria da pandemia. Lo aspettiamo ancora e speriamo di vederlo presto”. Questa mattina Papa Francesco avrebbe dovuto incontrare ad Acerra i vescovi, parroci e sindaci dei Comuni dei territori della Terra dei Fuochi tra Napoli e Caserta. “L’incoraggiamento del Papa – conclude monsignor Di Donna – è infine una esortazione, cinque anni esatti dopo la pubblicazione dell’ enciclica Laudato sì sulla cura della casa comune, a verificare, anche nella Chiesa, lo stato di accoglienza di quel profetico documento, soprattutto nell’anno che Papa Francesco ha indetto da oggi al 24 maggio del 2021 dedicato alla Laudato sì”.

Continua a leggere
Pubblicità