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Benevento e Provincia

Benevento, ospite del centro accoglienza arrestato per tentata estorsione

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pusher arrestato a pompei


I Carabinieri della stazione di San Giorgio del Sannio (Benevento) sono intervenuti all’interno di un Centro di accoglienza straordinario dove hanno arrestato un cittadino extracomunitario 28enne di nazionalità nigeriana, alloggiato all’interno della stessa struttura ricettiva, per tentata estorsione. I militari hanno accertato che l’uomo, con alcuni utensili come un’ascia e un martello, da qualche giorno stava minacciando gli altri ospiti del centro di accoglienza tentando di estorcere loro una somma di denaro pari a 50 euro ciascuno.

I Carabinieri hanno constatato che il 28enne aveva da poco danneggiato le suppellettili di una stanza, dove due migranti si erano rifugiati per sottrarsi alla violenza e alle pretese del loro compagno. Nel corso della perquisizione i Carabinieri, all’interno dell’alloggio, hanno poi trovato e sequestrato gli attrezzi utilizzati dal 28enne. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, l’ospite del Centro di accoglienza è stato poi portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.



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Benevento e Provincia

Abusi sessuali su nipote minorenne: arrestato 60enne in provincia di Benevento

Con l’accusa di aver abusato della nipote minore è stato arrestato un 60enne della provincia di Benevento.

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foto dal web

Abusi sessuali su nipote minorenne: arrestato 60enne in provincia di Benevento

Con l’accusa di aver abusato della nipote minore è stato arrestato un 60enne della provincia di Benevento. Gli agenti della Squadra mobile della Questura sannita, coordinati dai magistrati della locale procura, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale pluriaggravata in danno della giovane, minore di 16 anni. Le indagini hanno consentito di accertare che, da giugno 2016 a novembre 2018, l’indagato avrebbe fatto sottoposto la ragazzina a una serie di abusi sessuali.

Ad avvalorare il compendio probatorio i racconti della madre della minore e di altre persone informate sui fatti, il tutto riscontrato dall’esito dell’incidente probatorio del febbraio scorso. In seguito alle violenze subite nella giovane vittima si è sviluppata una sindrome da stress post traumatico che l’aveva portata ad avere incubi notturni e crisi respiratorie, arrivando ad autoinfliggersi lesioni corporali procurandosi una serie di ferite, disturbo accertato in sede di indagini preliminari da un consulente tecnico nominato dal pm.

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