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Attualità

Napoli, si è spento l’ingegnere Generoso Falciano

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Si è spento a Napoli l’ingegnere Generoso Falciano: stimato professionista era originario di Sarno, ma da tempo risiedeva nella città partenopea. Colpito dal virus era stato ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cotugno. Aveva 58 anni

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Cronaca

Napoli, documenti falsi per immigrati clandestini: scoperta organizzazione egiziana, due arresti

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Napoli. Documenti falsi per immigrati clandestini: organizzazione di cittadini egiziani gestiva il traffico, due arresti. Stamane, la Digos di Napoli, a seguito di un’attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia  ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare ( in carcere ed agli arresti domiciliari)  emessa dal Gip a carico di due cittadini egiziani dimoranti in Napoli: El Zoghby Said Mohamed, 49 anni, e Elfeky Ahmed Ibrahim Ibrahim , 40 anni.
A carico dei due e di altri soggetti per i quali però non sono state ritenute sussistenti le esigenze cautelari, il Giudice ha ritenuto l’esistenza di gravi indizi in merito alla partecipazione ad una associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti volti a favorire l’immigrazione clandestina mediante la fabbricazione di documenti falsi validi per l’espatrio, falso e favoreggiamento della immigrazione clandestina.
L’attività d’indagine ha avuto origine dall’esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso nei confronti di uno degli indagati che vive stabilmente a Napoli, e dalla perquisizione e sequestro di materiale anche informatico.
Nel corso delle indagini sono state accertate le modalità operative del gruppo che offriva a numerosi immigrati un “pacchetto” criminale che comprendeva non solo i documenti falsi, ma anche di supporto allo svolgimento delle pratiche necessarie per regolarizzare in modo artefatto la posizione amministrativa, ed in alcuni casi (attraverso prenotazioni alberghiere e l’acquisto di biglietti di trasporto) per il viaggio dell’immigrato da uno Stato all’altro.

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Mondo

Conavirus, 11 nuovi casi in Cina: tutti ‘importati’

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Sono undici i nuovi casi di coronavirus confermati in Cina. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità di Pechino, spiegando che tutti sono casi ”importati” dall’estero.

 

Dieci sono stati localizzati nella regione autonomia della Mongolia interna, l’undicesimo nella provincia di Sichuan. In totale, il numero dei positivi è di 82.985. Nessun nuovo decesso, invece, si è registrato in Cina nelle ultime 24 ore, dove restano confermati 4.634 morti legati all’infezione. Le autorità cinesi riferiscono inoltre che sono 78.268 le persone guarite dal Covid-19, mentre 83 continuano a essere ricoverate.

 

+Finora sono stati 1.724 i casi di coronavirus ”importati” dall’estero, come ha spiegato Pechino. Di questi, 64 restano ricoverati e uno si trova in condizioni gravi, mentre 1.678 sono guarite. Il ministero della Sanità cinese precisa che 5.152 persone restano sotto osservazione dopo essere entrate in contatto con pazienti infetti, mentre in 461 hanno terminato il periodo di quarantena.

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Il fatto del giorno

Fase 2: parte oggi l’indagine su 150mila persone alla ricerca degli anticorpi

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Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da oggi avviano un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da coronavirus per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi.

 

Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi. Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. Su tutte le reti Rai prevista la messa in onda di uno spot dedicato all’indagine mentre una pagina sul sito salute.gov.it illustra tutte le informazioni relative.

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