Nel pomeriggio a Casaletto Spartano, un uomo di circa 40 anni, mentre percorreva una zona impervia, è precipitato in una scarpata e, a causa della caduta, non riusciva più a muoversi da solo.
Immediato l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania che ha inviato alcune squadre del posto riuscendo a raggiungere l’infortunato. La centrale operativa del 118 ha attivato anche l’elicottero di Salerno Hems con a bordo un tecnico del Cnsas. Dopo essere stato stabilizzato, il 40enne è stato affidato all’equipe medica dell’elisoccorso che lo ha trasportato all’ospedale più vicino. All’operazione di salvataggio hanno partecipato anche i vigili del fuoco e i carabinieri.
Napoli, trapianto del cuore «bruciato»: Fico ordina un’ispezione al Monaldi
Napoli - “Voglio esprimere, a nome mio e dell’intera Giunta regionale, la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. S ono ore di grande apprensione e sofferenza”. Con queste parole il presidente della Campania, Roberto Fico, rompe il silenzio sul drammatico caso del piccolo paziente rimasto coinvolto in un trapianto di cuore finito male. Scatta l’ispezione Di fronte alla gravità di quanto accaduto, Fico ha deciso di virare sulla linea dura. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo – spiega il governatore in una nota – ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania”. L’appello alla trasparenza Il presidente campano non usa giri di parole: “È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce. Occorre totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità, con massima trasparenza e determinazione”. L’ispezione, voluta al massimo livello istituzionale, punta a ricostruire ogni passaggio della vicenda e a far luce sulle eventuali negligenze. Il caso, destinato a…
Blitz antidroga a Brusciano: 21 chili di stupefacenti sequestrati nelle «case della 219»
Brusciano messa a setaccio dai carabinieri della locale stazione, che hanno effettuato un servizio a largo raggio nel complesso di edilizia popolare della "219", in via De Filippo. Durante le perquisizioni nelle abitazioni e nelle aree comuni, i militari hanno rinvenuto in uno spazio condominiale 14 chili di marijuana, nascosta in 13 buste sottovuoto celate all'interno di un'intercapedine del muro. Insieme alla sostanza occultata, sono state trovate anche 109 dosi della stessa droga già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio. Hashish in panetti e dosi: altri sette chili sequestrati Il sequestro non si è fermato lì. Durante le operazioni, i carabinieri hanno scoperto altri 7 chili di hashish, suddivisi in 44 panetti e 229 dosi pronte per lo spaccio. Complessivamente, l'operazione ha portato al sequestro di oltre 21 chili di stupefacenti. Trovate anche munizioni: quattro proiettili e cartucce Non solo droga: tra il materiale sequestrato figurano anche munizioni. I militari hanno rinvenuto quattro proiettili calibro 7,65 e quattro cartucce calibro 20, ora all'esame degli investigatori. I controlli nel complesso della "219" proseguiranno anche nei prossimi giorni, nell'ambito di…
Casal di Principe, blitz nell’autonoleggio «fantasma»: clienti non registrati, scatta il sequestro
Casal di Principe– Una stretta sui controlli per garantire la tracciabilità e la sicurezza, che ha portato alla luce un sistema di noleggio gestito in totale spregio delle normative vigenti. È questo il bilancio dell'operazione condotta nel pomeriggio di mercoledì 12 febbraio dai Carabinieri della Stazione di Casal di Principe. I militari hanno effettuato un blitz mirato all'interno di una società di autonoleggio del territorio, scoprendo gravi irregolarità amministrative e penali che hanno portato alla denuncia del titolare e al maxi-sequestro di mezzi e documentazione. Il sistema C.A.R.G.O.S. ignorato Al centro della vicenda c'è un imprenditore locale di 31 anni, legale rappresentante dell’attività, che è stato deferito in stato di libertà. L'accusa è precisa: violazione dell’articolo 17 del Decreto Legge n. 113/2018 (il cosiddetto Decreto Sicurezza), poi convertito nella Legge n. 132/2018. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo avrebbe sistematicamente omesso la registrazione dei documenti d'identità dei clienti. Chi noleggiava le auto, dunque, non veniva segnalato attraverso il portale web del Ministero dell’Interno denominato “C.A.R.G.O.S.”. Tale piattaforma è fondamentale per le forze dell'ordine, poiché obbligatoria per legge ai fini dell'antiterrorismo…
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