Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Cronaca Giudiziaria

Napoli, morta dopo il parto, l’autopsia farà luce sulle cause del decesso

Pubblicato

in




Sarà l’autopsia a fare luce sulla morte di una donna, Rosa Andolfi, avvenuta mercoledì scorso nell’ospedale Evangelico Villa Betania di , dopo avere dato alla luce un bambino. Dopo avere disposto il sequestro della cartella clinica la sezione “colpe professionali” della Procura di si accinge ad aprire un fascicolo a carico di ignoti, verosimilmente ipotizzando il reato di omicidio colposo, finalizzato proprio all’esecuzione dell’accertamento autoptico. La vicenda è stata resa nota ieri, attraverso un comunicato, dalla stessa clinica, dotata di una struttura specializzata in neonatologia. La donna, secondo quanto si legge nel comunicato, era giunta nel nosocomio lunedì scorso, dichiarando un quadro clinico giudicato estremamente complesso dai sanitari. Lì è stata ricoverata e ha rito, mercoledi’, dopo una serie di accertamenti. Ma le sue condizioni di salute si sono aggravate fino a determinarne il decesso, cinque ore dopo la nascita del figlio, un maschietto. Nella nota diffusa ieri il direttore sanitario Antonio Sciambra ha specificato che Rosa Andolfi era affetta “due patologie congenite differenti e una patologia respiratoria cronica”. Per l’avvocato Amedeo Di Pietro, difensore del fratello della giovane vittima, i sanitari “che erano a conoscenza dei problemi respiratori della loro paziente”, e che “hanno deciso di farla rire con un cesareo, hanno avuto vari giorni di tempo per decidere le modalità del , sulla base della analisi cliniche effettuate”. La salma di Rosa Andolfi si trova ora nel Secondo Policlinico.

Pubblicità

Cronaca Giudiziaria

Tabaccaio ucciso a pugni a Napoli, l’Appello conferma la pena di 8 anni

Pubblicato

in

tabaccaio ucciso napoli

Tabaccaio ucciso a pugni a , l’Appello conferma la pena di 8 anni.

 

I giudici della Corte di Appello di hanno confermato la condanna a otto anni di reclusione per Alfred Idimudia, il nigeriano di 37 anni che la sera dell’8 giugno 2019, nella stazione del quartiere di Chiaiano della metropolitana di , sferro’ due violenti pugni al volto e alla testa del tabaccaio Ulderico Esposito che lo aveva invitato a non infastidire i clienti che entravano nel suo negozio. L’uomo mori’ in ospedale per le gravi conseguenze di quell’aggressione.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Napoli, tabaccaio ucciso: solo 8 anni all’imputato. La moglie: ‘Delusa, ma credo nella giustizia’

Per Daniela Manzi, vedova di Esposito, la sentenza, come quella di primo grado, non puo’ essere considerata giusta: “Sono troppo pochi gli anni inflitti in relazione alla perdita di una vita umana”. Di pena troppo lieve parla anche la criminologa Antonella Formicola: “Ci fu una violenza inaudita, soprattutto quando venne sferrato il secondo pugno. Ormai Ulderico era gia’ a terra. Ritengo che la famiglia Esposito ha ottenuto solo parzialmente giustizia”.

Continua a leggere

DALLA HOME

Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette