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venerdì, Aprile 3, 2020

‘Ti sparo in bocca come una cagna’, registra le minacce del marito e porta il file audio ai carabinieri

E’ una storia fatta di minacce di morte, maltrattamenti e aggressioni, anche davanti a testimoni, quella che una donna di 40 anni, del Napoletano, ha deciso di raccontare per paura di subire l’ennesima violenza, a distanza di oltre un anno dalla denuncia presentata alle forze dell’ordine. A integrazione di quella prima denuncia, la donna ha presentato una serie di file audio e video. In uno di questi file è chiara la minaccia di morte che le viene rivolta: “…hai superato il punto, e puoi anche registrare la telefonata, – dice l’uomo, un falegname di 46 anni – che se tu muori ti ho ucciso io. Hai capito? Stai a fare la femmina…. e io ti sparo in bocca come una cagna. Ha visto come te lo sto dicendo? Vedi di finirla perché finisce malamente…”. Il suo primo allarme lo ha lanciato a fine 2018: “La sera del 25 ottobre del 2018 stava per uccidermi – racconta – dopo una lite scoppiata per le sue solite bugie e i suoi tradimenti. Stava per colpirmi alla testa con una mazza di ferro. Mi scansai e lui colpi’ il divano”. Quella denuncia ha rappresentato l’inizio di un tormento per la donna e per i suoi due bambini, che le sono stati affidati in via provvisoria. Entrambi sono stati “sbattuti avanti e indietro”, dice, “tra l’abitazione dove vivo e quella dei genitori di lui, dove si e’ trasferito dopo quel tragico episodio”. Un rapporto sempre piu’ teso, esasperato dai comportamenti dell’uomo, caratterizzato da una aggressivita’ crescente, come dimostrano i file audio, tutti dal contenuto raccapricciante, che corso degli anni, con il suo legale, l’avvocato Sergio Pisani, la donna ha consegnato ai militari dell’Arma. In un video, risalente allo scorso 8 dicembre, registrato dalla donna, si sente l’uomo parlare al telefono con il figlio piu’ piccolo. “Stava cercando di convincerli ad andare con lui ma loro non volevano”, spiega la 40enne, “e quando si e’ accorto che non intendono seguirlo, inizia ad insultarli”. “Sono due settimane che mi state prendendo in giro, – dice il 46enne nel video consegnato agli investigatori – non mi avete fatto una telefonata. Sto dicendo andiamo a mangiare e non volete venire, ho fatto qualcosa di male a te e a tua sorella (una bimba di 9 anni, ndr), fammi capire, dopo tutto quello che ho fatto per te e per lei, io non posso andare a mangiare. Si, si, non ti preoccupare che dopo ti vengo a prendere…”. In un secondo video, successivo al primo, la sorellina, con una voce venata dalla paura, dice: “andiamo mamma, andiamo via”. Le indagini della Procura di Napoli Nord sono ancora in corso. Intanto il rapporto teso tra lei e il marito, ormai incancrenito dall’odio, la tiene sveglia di notte.

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