“Il progetto della Volalto2.0 non può e non deve fermarsi. Si va avanti da soli, comunque vada!”. E’ quanto emerso dall’incontro tra Nicola Turco, presidente del Club che milita nella massima serie della Pallavolo Femminile, l’A1, e Carlo Marino, sindaco di Caserta. Un incontro che è servito, innanzitutto, a fare il punto sugli investimenti che la famiglia Turco ha fatto finora, ”con il solo sostentamento della Golden Tulip che ha, fin qui, sostenuto la VolAlto 2.0 e che continua a sostenerla”, precisa patron Turco.

Investimenti importanti e sostanziosi che vanno dall’acquisto del titolo di A2, alla promozione in A1 guadagnata sul taraflex, passando per la riqualificazione del PalaVignola. Investimenti, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, che non hanno trovato alcun riscontro nè da parte di imprenditori-sponsor nè da parte del pubblico che poco ha fatto sentire il proprio calore alla squadra impegnata nel massimo campionato femminile nazionale di volley, lasciando il palazzetto sempre quasi vuoto ad ogni gara casalinga. E pensare che lo sport, ma soprattutto il titolo di A1, rappresenta uno degli indicatori principali che permette ad una città capoluogo – e di riflesso alla sua provincia – di guadagnare posizioni nell’annuale classifica sulla vivibilità. E se è vero, come è vero, che Caserta e la sua provincia, negli ultimi anni, hanno guadagnato posizioni significative nella classifica redatta dal “Sole24Ore”, proprio grazie allo sport ed alle sue implicazioni nel sociale, è altrettanto vero che la città non ha risposto ai ripetuti appelli della Volalto 2.0 che chiedeva, semplicemente, di essere sostenuta, affiancata. Ma i risultati non sono arrivati nemmeno dal campo, nonostante un roster di tutto rispetto con atlete ed allenatore di livello. Ed ecco allora il momento della riflessione e dell’azzeramento, con la decisione di rimettere in discussione tutto e di rivedere la composizione della squadra. Infatti, a fronte di investimenti significativi c’è la realtà del penultimo posto nella classifica.

E il presidente Turco non ci sta. Quindi rivoluzione, per un cambiamento di rotta, e riunione con il sindaco Marino, nel corso della quale il presidente Turco ha ribadito le motivazioni di tutto quello che è accaduto, dei sacrifici fatti. Turco non molla mettendo sul tavolo anche la possibilità della retrocessione in A2 e ripartendo il prossimo anno. La Volalto 2.0, dunque, è sul mercato per i nuovi innesti, proseguendo la sua corsa in questa magnifica e unica esperienza dell’A1. Gli obiettivi restano comunque la salvezza e rimanere in A1, ma si può anche retrocedere e quindi si riparte l’anno prossimo dall’A2. L’incontro tra le parti, conclusosi con l’auspicio, sia da parte del presidente del club Nicola Turco, che da parte del primo cittadino, Carlo Marino, che ci possa essere una sensibilità maggiore da parte del pubblico e della tifoseria, che venga a sostenere la squadra e faccia sentire il calore e l’affetto alla squadra e soprattutto sostenga la società VolAlto 2.0 e il presidente Turco per andare avanti, comunque vada.

Andare avanti, dunque, proseguendo il percorso di A1, con Caserta impegnata contro Brescia nel prossimo turno casalingo di Serie A1 femminile. A tal proposito, si registra il diniego di Brescia circa la richiesta di spostamento di data del match da parte della VolAlto. Il club lombardo non ha accettato la richiesta e dunque, la VolAlto, scenderà in campo molto probabilmente con 14 ragazzine. Entro mercoledì Caserta non riuscirà ad effettuare i transfer per i nuovi arrivi. L’idea del club – secondo quanto si apprende – consisterebbe nel tesserare 14 ragazzine da opporre a Brescia, con la prima squadra e lo staff, unitamente alla dirigenza, a guardare la partita dagli spalti per poi scendere in campo a ranghi completi in quel di Firenze. Al PalaVignola, per mercoledì sera, attesi inoltre 500/600 studenti di tutta la provincia che gremiranno gli spalti dell’ex PalaSaintGobain.

”Io le ho mandate via e io proteggerò atlete e staff – ha dichiarato Nicola Turco – assumendomene tutte le responsabilità. Chi è rimasto non scenderà in campo senza i nuovi arrivi. Meglio perdere con le ‘ragazzine’ e assumermi le mie responsabilità che far mortificare le mie atlete e lo staff. Loro meritano solo onore e gloria. Questa è la mia posizione e così agirò”.

di Mario Miccio

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