AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 09:32
13.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 09:32
13.8 C
Napoli

La mafia incassa soldi dall’Europa grazie ai contributi sull’agricoltura: 94 arresti

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Una spallata ai clan dei Nebrodi con 94 arresti all’alba di oggi grazie a uninchiesta della direzione distrettuale antimafia di Messina coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia e portata a termine dal Gico della Guardia di finanza e dal Ros dei Carabinieri. Per anni, l’Unione europea ha pagato ai boss siciliani milioni di euro di contributi per lo sviluppo dell’agricoltura su terreni fantasma. E’ una truffa colossale quella venuta fuori dall’inchiesta che ha portato all’emissione di 94 le misure cautelari: 48 finiti in carcere, lo stato maggiore di due storiche cosche della mafia di Tortorici, il cuore del Parco dei Nebrodi, i “Bontempo Scavo” e i “Batanesi”; 46 ai domiciliari, ci sono anche un insospettabile notaio e una decina di dipendenti dei Centri di assistenza agricola.

Erano i complici a mettere a posto ogni pratica che arrivava all’Unione europea. Le aziende legate ai padrini richiedevano i contributi Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) dichiarando di avere in affitto particelle di terreni di cui in realtà non disponevano: è bastato scorrere la lista per trovare terreni che appartengono alla Regione, al Demanio, ai Comuni, uno è addirittura all’interno dell’aeroporto palermitano di Boccadifalco, altri sono sparsi per l’Italia. Una truffa clamorosa, sarebbe bastata una semplice verifica per bloccarla, e invece nessuno ha controllato, anzi chi doveva controllare era complice. Così, fra il 2010 e il 2017, l’Unione Europea ha versato 5 milioni di euro a 151 aziende agricole della provincia di Messina in mano ai boss di Tortorici. E alcuni di quei soldi sono finiti anche su conti esteri, segno di una grande capacità organizzativa dei boss.

I fondi razziati sono quelli messi a disposizione dal “Feaga”, il Fondo europeo agricolo di garanzia, e il “Feasr”, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, misure che avrebbero dovuto dare slancio al parco dei Nebrodi, invece si sono trasformate in una grande occasione mancata. Protagonisti di questa storia sono due clan che hanno subito condanne pesanti negli ultimi vent’anni: di recente, alcuni degli esponenti più in vista delle famiglie di Tortorici sono però tornati in libertà, e hanno riorganizzato relazioni e affari. I boss dei Nebrodi hanno da sempre contatti con i mafiosi di Palermo e di Catania. Le indagini hanno documentato nuovi incontri, la mafia più antica della Sicilia si riorganizza. Nel segno della modernità. Grazie a una rete di insospettabili complici. E’ ormai la mafia dei pascoli virtuali.

LEGGI ANCHE

Napoli terrorismo online, minorenne arrestato: aveva giurato fedeltà all’Isis sul web

di Rosaria Federico 14 Febbraio 2026 - 09:32 09:32

Nelle prime ore della mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare presso l'Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli. L'ordinanza riguarda un minorenne italiano residente in provincia di Caserta, indagato ai…

Continua a leggere

Blitz antidroga al Vomero: pusher sorpreso a vendere dosi tra il traffico di via Caldieri

di Gustavo Gentile 14 Febbraio 2026 - 08:44 08:44

Napoli - La scena si è svolta in via Caldieri, cuore pulsante del quartiere Vomero, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia locale avevano predisposto un servizio mirato di osservazione. I militari, mimetizzati tra le auto in coda e il caos cittadino, hanno monitorato con discrezione i movimenti di Giuseppe Ciliberti, 32enne di Somma…

Continua a leggere

Giugliano, il summit tra le auto era un supermarket della droga: due arresti

di Federica Annunziata 14 Febbraio 2026 - 08:03 08:03

Giugliano  – Un accostamento sospetto tra due auto, una parola di troppo o forse solo il tempismo di una pattuglia impegnata nel controllo del territorio. È finito in manette il pomeriggio di Carmine Roma, 22enne napoletano, ed Eugenio Nocera, residente a Qualiano, sorpresi dai Carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano mentre erano fermi a bordo…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA