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Cucina

Cucinare è un’arte e non tutti sono artisti

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La cucina è parte integrante della cultura di ogni società in quanto ne è un riflesso. I tipi e i sapori del cibo variano a seconda della cultura, che a sua volta è stata influenzata dalla comunità e dalla sua società, geografia, storia e ambiente. Nonostante il quadro generale delle culture locali, rimangono diverse e distintive e hanno tutte le loro caratteristiche specifiche. Il cibo è sempre stato un aspetto importante della misurazione del tenore di vita e dei valori estetici di una particolare società a causa del riflesso di strumenti e tipi di ricchezza psicologica e sociale della comunità.

Alcune persone usano il termine cucina come un must, mentre altri lo usano come hobby o arte.

La cottura è un processo attraverso il quale alimenti, spezie e sapori vengono incorporati in diversi modi e modi per renderli pronti per essere mangiati. Nei tempi moderni, il concetto di cucina differisce dall’antichità. Cucinare non è più importante per colmare la fame, ma diventa l’arte di preparare e presentare piatti diversi e competere per mostrarli nelle forme più belle usando gli ingredienti più ricchi.

L’arte della cucina è considerata come una delle arti più importanti a cui molte donne e uomini sono interessati. Questa arte tipica è nota per essere divertente in termini di apprendimento e pratica. Quindi, diventa una cosa importante nel nostro tempo imparare le basi della cucina casalinga a causa della diffusione del fast food e dei suoi danni alla salute per l’uomo. La moltitudine di gusti tra le persone è possibile, quindi, apprendere l’arte della cucina contribuisce alla preparazione di piatti diversi con sapori desiderati, a seconda del desiderio della persona e delle sue preferenze. Siamo d’accordo sul fatto che il processo di cottura non sia facile, ma apprendere le basi all’inizio e praticarlo continuamente, aiuterà la persona a essere capace e abile in esso.

Parlare di cibo e cucina può essere direttamente correlato alle cucine più prestigiose che aumentano il trono delle cucine in tutto il mondo. L’Italia è sempre stata un paese noto per il cibo, la cucina, la cultura, la moda e molte altre cose. Ciò che genera la passione per la visita per molti di conoscere questa antica civiltà e la sua cultura. La curiosità delle persone di conoscere l’Italia, la sua cucina e le sue tradizioni spinge un gruppo di professionisti che lavorano con passione da anni nel settore enogastronomico e nell’ospitalità (consulenti, manager del food & beverage, chef, sommelier), per dare alla luce a una start-up commerciale sotto il nome di Insideat. Con l’obiettivo di ruotare il modo classico di comprendere le lezioni di cucina, nonché i tour enogastronomici, per offrire ai propri clienti esperienze interamente personalizzabili, autentiche e fortemente immersive nel cuore della Roma vera.

Le Start-up Experience sono ad oggi le seguenti  cooking labs, from Pasta, Pizza to Tiramisu ogni lezione dura un’ora, durante la quale lo Chef si assicura che i partecipanti apprendano in dettaglio i consigli giusti per preparare il piatto scelto che hanno prenotato. I tour enogastronomici durano quattro ore in un viaggio alla scoperta dei migliori luoghi del centro di Roma, iniziando con un caffè italiano passando dai migliori mercati e ristoranti italiani per mangiare cibo tradizionale per concludere il tour sorseggiando il miglior vino italiano

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Cronaca Napoli

50Kalò London di Ciro Salvo nominata miglior pizzeria d’Europa fuori dall’Italia

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50Kalò London si conferma per il secondo anno consecutivo la migliore pizzeria d’Europa al di fuori dell’Italia per la guida 50 Top Pizza.

 

Il napoletano Ciro Salvo quindi concede il bis:  la sua 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London si posiziona infatti al primo posto di 50 Top Europe, la speciale classifica dedicata alle migliori pizzerie del Vecchio Continente (Italia esclusa) di 50 Top Pizza, la più prestigiosa guida on-line di settore. Alla sede inglese di 50 Kalò è andato altresì il premio speciale per il miglior servizio di sala, Best Service 2020, mentre lo stesso Ciro Salvo si è aggiudicato l’importante riconoscimento di miglior pizzaiolo europeo dell’anno, Pizza Chef of the Year 2020. Un’incetta di allori che evidenzia ancora una volta il talento e la dedizione del pizzaiolo partenopeo, non solo a Napoli.

“Non è facile coniugare qualità e quantità con costanza- ha spiegato Ciro Salvo- perché fare una buona pizza è anche facile, farne tantissime ogni giorno velocemente e buonissime richiede mestiere, esperienza e soprattutto personale formato bene. Ma la Pizzeria è anche tanto altro: servizio efficiente, pulizia, ordine, accoglienza, selezione delle materie prime, selezione e formazione del personale, amministrazione, puntualità nei pagamenti. È fondamentale essere organizzati a 360 gradi, ogni anello della catena deve funzionare alla perfezione e noi pensiamo di portare avanti in modo magistrale il concetto di Pizzeria.Grazie a tutti quelli che fanno parte di questa splendida famiglia. Grazie a 50 Top Pizza per questo prestigioso riconoscimento”.

Gli altri due locali sul podio sono Via Toledo Enopizzeria di Vienna, guidata dal maestro pizzaiolo Francesco Calò, e Bijou di Parigi, dove a dare vita agli impasti è Gennaro Nasti. Alla pizzeria austriaca sono andati inoltre i premi speciali Performance of the Year 2020 e Best Wine List 2020. La Tonno e Cipolle di Nasti invece è stata nominata la Pizza of the Year 2020. Appena fuori dal podio i locali Bæst, di Copenaghen e La Pizza è Bella, di Bruxelles, ai quali sono andati rispettivamente i riconoscimenti Innovation and Sustainability 2020 e Made in Italy 2020. Tra gli altri European Special Awards da sottolineare il titolo di New Entry of the Year 2020 assegnato alla parigina Peppe Pizzeria.

 

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Campania

Dolci ‘Salutari’ dal mastro pasticciere inventore del panettone ripieno di babà

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DOLCI ‘SALUTARI’ DAL PLURI-PREMITATO MASTRO PASTICCIERE INVENTORE DEL PANETTONE CON IL RIPIENO DI BABA’ CHE SI MANGIA TUTTO L’ANNO.
Dopo il dolce anti Covid, dal suo laboratorio Vanily, una linea per la prima colazione senza ‘merendine’. Ripartenza in dolcezza per il nuovo anno scolastico

 

 

Lo scorso marzo, in piena emergenza da Covid-19, aveva realizzato un dolce anti-virus per esorcizzare il momento che stavano vivendo gli italiani. A distanza di qualche mese, e alla prossima ripresa dell’anno scolastico, Luigi Conte, il pluripremiato mastro-pasticciere di Vanily Patisserie a Carinaro (Caserta), conosciuto anche per la famosa «Polacca aversana» dolce tipico della zona, è pronto a sfornare una serie di prodotti naturali a basso contenuto di grassi e zucchero che potrebbero mettere al bando le classiche merendine.

Una ripartenza in dolcezza… in concomitanza con l’anno scolastico per Conte che firma i dolci Vanily, vera eccellenza patisserie in Campania. Il laboratorio del maestro Conte è anche circondato dai vigneti dell’Asprinio, particolare che lo ha spinto ad inventare un’altra prelibatezza pronta da settembre: il dolce all’Asprinio Aversa battezzato «Abbraccio del Pioppo», la vite che si marita con il pioppo, un dolce che nasce per promuovere un vitigno e un vino unici al mondo e che è in lista tra le candidature da annoverare al Patrimonio dell’Unesco. Ma il nome del mastro-pasticciere Conte è legato anche al «Panbusciò», un panettone speciale per tutte le stagioni della pasticceria Vanily nato dopo l’invenzione del «Kakkabush», rappresenta uno dei cavalli di battaglia della pasticceria, definito «cugino» di questo grande lievitato.

Il «Panbusciò», interno di crema pasticcera, babà, amarene il tutto ricoperto da un finissimo cioccolato bianco e mandorle sabbiate, è frutto della conoscenza e dell’esperienza del maestro pasticciere, dove la differenza è nel ripieno un sapore che difficilmente si dimentica, per ingredienti, profumo e morbidezza e, dove, l’elemento fondamentale è il lievito madre, una branca della pasticceria quella della lievitazione naturale a cui Conte dedica da anni studio e formazione.

Il panettone si è aggiudicato la menzione speciale per la farcitura al concorso «Miglior Panettone del Mondo 2019», organizzato dalla Fipgc – Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria – a cui hanno partecipato 185 pasticcieri provenienti dalle più svariate nazioni e dove lo stesso Conte ha vinto la medaglia d’oro mondiale con il suo panettone tradizionale. Originario di San Marcellino (Caserta), Luigi Conte firma i dolci per la pasticceria Vanily gestita insieme alla moglie, al papà ed al cognato Luigi Guarino.

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