Venerdì 13 dicembre alle 21.00, con repliche fino a domenica 15 dicembre, il teatro Sannazaro presenta Valentina Lodovini protagonista dello spettacolo Tutta casa, letto e chiesa, di Dario Fo e Franca Rame, diretta da Sandro Mabellini.
Uno spettacolo sulla condizione femminile, sulla servitù sessuale della donna, scritto nel 1977, e rappresentato lo stesso anno alla Palazzina Liberty di Milano, occupata, in appoggio alle lotte del movimento femminista e poi rappresentato da New York a Londra e in Scandinavia. Il testo continua ad essere allestito in oltre trenta Nazioni, perché ancora tristemente attuale, per come delinea il lati oscuri del maschilismo strisciante.
Valentina Lodovini, tra ironia, sensualità e frustrazione offre uno spaccato sulla condizione femminile, sulle servitù sessuali della donna. Tre monologhi e un epilogo, vengono scelti per lo storico spettacolo. Nel primo brano, Una donna sola, troviamo una casalinga, la casalinga per antonomasia, che ha tutto all’interno della sua famiglia, meno la cosa più importante: la considerazione, l’essere trattata come una persona, rispettata in quanto tale. Usata come oggetto sessuale e come domestica senza stipendio né pensione. Abbiamo tutte la stessa storia, è la rappresentazione di un rapporto sessuale tra un maschio e una femmina. Un rapporto sessuale con la donna subalterna all’uomo, come succede quasi sempre. Terzo brano Il risveglio, una donna, un’operaia, sfruttata tre volte: in casa come donna tuttofare, in fabbrica e a letto. Un personaggio “portante” nella nostra società. L’epilogo è affidato ad una Alice nel paese senza meraviglie, una donna docile e repressa che disobbedisce alle regole sociali, opponendosi, ai limiti della provocazione, scegliendo la carriera di attrice porno.



Pubblicità'

‘Layla’, il nuovo romanzo di Massimo Piccolo al sottopalco del Teatro Bellini di Napoli

Notizia Precedente

Lina Sastri a Piano di Sorrento: viaggio nella musica, nel cinema e nel teatro

Prossima Notizia