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Università: progetto culturale IlluMina tra Milano e Napoli

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Il ricordo nello Spazio Campania della strage di Piazza Fontana è stato l’occasione per presentare il progetto “IlluMina, Conversazioni culturali da Milano a Napoli”, realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli Federico II e l’Università Statale di Milano, alla presenza dei rispettivi rettori Gaetano Manfredi e Elio Franzini. “Un progetto nuovo – ha spiegato Massimo Adinolfi, docente di filosofia alla Federico II – che mira a tenere assieme Milano e Napoli, che furono le due capitali e centri di diffusione della cultura umanistica e illuministica in Italia. Ci richiamiamo al significato dell’Illuminismo, che vuole dire buona politica e diffusione della conoscenza”. Il ciclo culturale vedrà nei prossimi mesi 10 incontri sull’asse Napoli-Milano, con docenti e intellettuali come Carlo Sini, Eva Cantarella, Francesco Piccolo, Massimo Osanna, Rosanna Purchia che terranno ‘lezioni’ di umanesimo aperte a un pubblico largo e, soprattutto, ai giovani. “Uno studente su 10, in Italia, frequenta le nostre due Università. Per questa ragione, vogliamo dare il nostro contributo attraverso un lavoro sempre più intenso di scambi e dialoghi culturali e nel campo della ricerca” ha commentato il rettore della Federico II Manfredi. “La cultura – è stato il messaggio del governatore campano Vincenzo De Luca – può aiutare la politica a ricostruire la coscienza nazionale, in un momento in cui sembra prevalere un nuovo stato di natura, dominato da messaggi brutali, spesso veicolati attraverso la Rete, con tutti i suoi condizionamenti propagandistici”. 

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Attualità

Coronavirus: la mascherina riduce del 77% il rischio contagio

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coronavirus mascherina

Coronavirus: la mascherina riduce del 77% il rischio contagio. Efficaci anche distanziamento (-85%) e igiene mani (-66%).

 

Il distanziamento sociale, l’igiene delle mani e la mascherina sono efficaci nel ridurre il rischio di contagio quando si viene a contatto con una persona positiva al Sars-Cov-2. Lo afferma uno studio della Mahidol University di Bangkok e dell’universita’ di Oxford presentato alla conferenza Escmid della Societa’ Europea di Microbiologia, che ha stimato la riduzione del rischio di ognuno di questi tre interventi.

La ricerca e’ stata condotta su 211 casi confermati, tutti asintomatici, e 839 controlli che invece non hanno avuto una diagnosi di Covid-19, trovati grazie al contact tracing soprattutto di tre grandi cluster in nightclub, in uno stadio di boxe e in un palazzo di uffici governativi, con interviste sulle abitudini all’uso delle precauzioni consigliate. Dallo studio e’ emerso che le persone che avevano indossato la mascherina per tutto il tempo del contatto con un caso positivo avevano un rischio minore del 77% rispetto a chi non l’aveva, mantenere almeno un metro di distanza riduce invece il rischio dell’85%, mentre il lavaggio frequente delle mani riduce le infezioni del 66%.

“Questo risultato – scrivono gli autori – sono coerenti con le indicazioni di indossare la mascherina, lavarsi le mani e praticare il distanziamento per proteggersi dall’infezione”.

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