La locandina annunciava per Venerdi 18 Dicembre un incontro pubblico con politici regionali e nazionali con un titolo tematico impegnativo: INFRASTRUTTURE E RIGENERAZIONE URBANA NEI DISTRETTI TURISTICI. I partecipanti, accorsi numerosi nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo De Fusco a Pompei, sono andati via decisamente delusi a fine mattinata. Il fatto è che i rumors preannunciavano una serie di proposte alternative che un gruppo di imprenditori e imprenditrici operanti nella zona di Via Plinio, di fronte agli Scavi avrebbe fatto alle Autorità Comunali e Regionali per la annunciata Variante, apparsa anche in Internet. Niente di tutto questo poi si è avverato.
Non si è potuto per esempio dire no alla paventata cancellazione della Via Plinio, che rappresenta il tracciato storico della Via Regia delle Calabrie dai primi anni del Novecento. Numerose foto d’epoca ritraggono il basolato vesuviano ancora oggi presente intatto davanti all’antico Hotel Suisse, che fu invece semidistrutto dai bombardamenti alleati e dilaniato dai saccheggi che seguirono le bombe d’aereo. Ci domandiamo: chi potrà accettare che una tale azione di estraniazione selvaggia del territorio storicizzato avvenga con i fondi della Comunità Europea e per mano dei vertici del GPP-Grande Progetto Pompei, che sono in qualche modo emanazione diretta del Ministero per i beni Culturali? Come potrà permettere il Ministero che si operi così quando i suoi organi di tutela sono sempre in prima linea quando si tratta di fermare qualunque sindaco che osi svellere il basolato storico? Pompei fa eccezione? Qualcuno dovrà pur dirlo! Oppure mettere mano a una Variante immediata – prima dell’inizio dei lavori – che eviti spreco di danaro pubblico e rivolga la attenzione alle istanze che vengono dalla gente comune, dagli imprenditori, dai professionisti locali, conoscitori veri dei problemi di Pompei. Infatti va detto con chiarezza che gli organi tecnici del gruppo ferroviario RFI, già FFSS, hanno progettato una variante alla via Plinio e un cavalcaferrovia per l’HUB (il quale poi è soltanto un mini HUB) che non appaiono affatto idonei a far fronte ai milioni di turisti che affollano Pompei.
Dunque, una carreggiata asfittica di poco più di otto metri di larghezza dovrebbe assorbire i traffici di ogni tipo indotti dai tre milioni di visitatori – quattro o cinque milioni con il Santuario – e dei pendolari che oggi rendono invivibile il centro città per molte ore al giorno? Ci crediamo poco!
La Circumvallazione Mazzini, costruita nei primi anni cinquanta del Novecento – cioè settanta anni fa – e ben più larga e accogliente!! Ma scherziamo? Noi di Cronache della Campania ci fermiamo qua e attendiamo decisioni chiare e impegni coerenti anche dalla Amministrazione Comunale di Pompei. Auspichiamo che essa si erga finalmente a interlocutrice attiva del Gruppo RFI, del GPP, della Città metropolitana, della Regione Campania e del MiBACT, abbandonando il ruolo di Cenerentola finora concessole.
Ma passiamo alla cronaca. L’incontro è stato aperto dall’Imprenditore Polisto Amitrano dell’Hotel Ristorante MEC, struttura d’accoglienza all’uscita dell’Autostrada Pompei attiva da prima che nascesse la autostrada stessa, nel Giugno del lontano anno 1929 L’intervento è stato breve e incentrato sul costruendo nuovo HUB turistico, di cui però gli astanti ignoravano le previsioni. Una slide a parete ritraeva uno schizzo di W.C. Allers, il più famoso disegnatore tedesco vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Lo schizzo è uno dei tanti che il prolifico vignettista elaborò durante una sua permanenza per un paio di settimane presso l’allora famosissimo Hotel Suisse. Lo abbiamo adottato per questo articolo dedicato all’incontro.
Il Presidente del Distretto Turistico Enzo Marrazzo si è intrattenuto invece sulla Centralità di Pompei nel turismo del Distretto, sottolineando la necessità di rigenerazione urbana e di riqualificazione territoriale, ma anche la pastosità della burocrazia che fa da freno allo sviluppo della offerta turistica.
Il Sindaco di Pompei Pietro Amitrano, dopo aver salutato i presenti, ha poi brevemente aperto alla speranza di poter partecipare a un dividendo sulla bigliettazione degli scavi di Pompei. Sono seguiti quindi due interventi di spessore.
Il primo è stato quello del Deputato regionale Mario Casillo – referente regionale per il GPP – che ha annunciato la previsione di pedonalizzazione riservata alle aree urbane di Pompei Città oltre che all’area Archeologica. Secondo Casillo, con il Progetto EAV e l’HUB della RFI la città di Pompei entrerà nel futuro della rete dei trasporti regionali, anche aerei. Un rapido suo riferimento ha interessato la risorsa mare della costa Vesuviana e il ripensamento della rete ferroviaria costiera.
Il parlamentare Piero De Luca ha esteso il raggio del proprio intervento alla necessità di contrastare la emigrazione “emorragica” dei giovani campani con iniziative occupazionali. Egli ha poi annunciato di avere presentato come primo firmatario una proposta di legge che prevede che il 10% degli incassi della bigliettazione delle aree archeologiche rimanga sul territorio per interventi finalizzati al miglioramento della offerta turistica.
L’ultimo intervento è stato quello del Sottosegretario ai Trasporti Salvatore Margiotta che ha illustrato problematiche territoriali ad area vasta a partire dalla Basilicata fino ad arrivare a Napoli, facendo però tappa intermedia a Salerno, il cui aeroporto appare una occasione straordinaria di sviluppo per il Sud Tirrenico.
Su queste parole si è chiuso l’incontro, con la slide malinconicamente in fermoimmagine durante tutti gli interventi. E la gente, sciamando in strada, si domandava quale fosse alla fine il vero tema dell’incontro.

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 Federico L.I. Federico

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