Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Attualità

Chiese i voti alla ‘ndrangheta: arrestato Roberto Rosso assessore regionale di Fratelli d’Italia del Piemonte

Pubblicato

in



Legami con la ‘ndragheta: arrestato stamane l’assessore della Regione Roberto Rosso, esponente di Fratelli d’Italia, insieme ad altre 7 persone. Rosso è destinatario di un’ordinanza cautelare eseguita dalla Guardia di finanza di Torino su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nell’ambito di un’operazione nei confronti di soggetti legati alla ‘ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola e operanti a Torino. Tra le condotte illecite, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso. Da quanto si apprende, Rosso, 58 anni, avvocato civilista e una lunga esperienza in Parlamento, dove è stato deputato per cinque legislature e due volte sottosegretario, avrebbe chiesto aiuto alla criminalità organizzata per essere eletto alle ultime elezioni regionali nella coalizione a sostegno del presidente Alberto Cirio. In Regione Rosso è assessore ai Rapporti con il Consiglio regionale, Delegificazione e semplificazione dei percorsi amministrativi, Affari legali e Contenzioso, Emigrazione e Diritti civili.
La Guardia di Finanza ha eseguito anche sequestri di beni sul territorio nazionale nei confronti di alcuni soggetti legati alla ‘ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola e operanti a Torino. Tra le condotte illecite, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso proprio all’ex parlamentare Rosso.

Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

Vittima di ‘revenge porn’ a Napoli appello ai social: “Togliete quei video”

Pubblicato

in

Napoli. E’ vittima di ‘revenge porn’ e da circa due anni quei video ripresi metre era con il suo ex fidanzato rispuntano in rete: il suo avvocato lancia un appello ai social e propone un’istanza di sequestro. Quei video ripresi mentre compie atti sessuali con l’ex fidanzato, usati per denigrarla, sono il suo incubo. Era minorenne la giovane vittima di “revenge porn” quando quelle immagini furono diffuse su una chat di WhatsApp. A distanza di tutto questo tempo, e malgrado le innumerevoli istanze dei suoi avvocati per chiedere il diritto all’oblio, quei video tornano ciclicamente a diffondersi. La giovane, che abita nella provincia di Napoli, è ormai allo stremo, come la sua famiglia. La ragazza, qualche giorno fa è tornata sotto choc. Il terrore è tornato ad assalirla perchè questa volta su Instagram sono stati nuovamente diffusi quei video. Il noto social, nonostante innumerevoli segnalazioni e diffide presentate dall’avvocato civilista Roberta Fogliamanzillo, continua a negare la rimozione dei gruppi sui quali le immagini viaggiano, rispondendo che gli account non violerebbero le linee guida della loro community. Secondo il penalista della famiglia, l’avvocato Sergio Pisani, “il fatto, di per sè gravissimo, diviene ancor più grave per la condotta omissiva di chi avrebbe l’obbligo di controllo e quindi di immediata rimozione di questi contenuti”. Per Pisani “va immediatamente creata l’identità certificata dei profili, è evidente, ormai, che non si può perdere altro tempo. Altrimenti si rischia un nuovo caso come quello di Tiziana Cantone”. La famiglia, per l’ennesima volta, fa quadrato intorno alla ragazza, per difenderla e questa volta, con l’avvocato Pisani, annuncia di voler chiedere il sequestro del social perchè i responsabili, negando reiteratamente le loro richieste, “si rendono corresponsabili di un gravissimo reato: il revenge porn”.

Continua a leggere

Le Notizie più lette