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Napoli e Provincia

Napoli, da Città metropolitana due interventi a difesa dell’ambiente

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Il sindaco metropolitano di Napoli, Luigi de Magistris ha approvato due delibere di variazione di bilancio che permetteranno di finanziare due importanti interventi nel campo della difesa dell’ambiente.Il primo progetto prevede un finanziamento di 802.800 euro e consisterà in lavori di riqualificazione, messa in sicurezza e potenziamento infrastrutturale delle aree protette metropolitane. In particolare saranno interessate le Area marine protette di Punta Campanella e quella del Regno di Nettuno, l’Area naturale Baia di Ieranto ed il Parco sommerso di Gaiola.Si interverrà anche nella Riserva naturale dell’isola di Vivara e nel Parco Naturale cratere degli Astroni oltre che nel Parco Metropolitano delle Colline di Napoli e nei Parchi Regionale del Partenio, dei Monti Lattari ed in quello dei Campi Flegrei.Le opere saranno realizzate mediante trasferimento di risorse in conto capitale agli enti pubblici che gestiscono le aree con i quali si sottoscriveranno apposite convenzioni per discipliniare i tempi e le modalità per la realizzazione delle opere. La seconda delibera contiene invece il progetto definitivo per la realizzazione di un accordo quadro per l’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria delle alberature lungo le strade della città metropolitana di Napoli. In questo caso lo stanziamento è di 1.247.104,03 di euro. Si tratta del primo e organico intervento sugli alberi che costeggiano l’intero sistema stradale gestito dalla Città Metropolitana di Napoli.Più dettagliatamente si interverrà, laddove si presenta la necessità con opere di Scavi e ripristino dei marciapiede, con l’eliminazione dei ceppi presenti. Gli alberi ritenuti pericolosi saranno abbattuti mentre quelli più alti saranno potati e ne sarà ridotta la chioma;in funzione della sicurezza della viabilità.Tutti gli alberi di alto fusto saranno oggetto di una Valutazione visiva e/o strumentale della loro stabilità (VTA); E’ prevista la fornitura e la messa a dimora di nuovi alberi.La convenzione preve anche un servizio di reperibilità H24 per 365 giorni l’anno al fine di garantire la continuità delle prestazioni di pronto intervento laddove necessarie “Un grande ringraziamento va alla struttura tecnica che ha reso possibile fornire una prima efficace risposta all’imperativo politico di operare per il contrasto al cambiamento climatico”, ha spietato il consigliere metropolitano delegato in materia di Ossigeno bene comune Aree protette, Salvatore Pace. “Queste prime delibere sono il frutto dell’intenso lavoro operato dall’ufficio Ossigeno Bene Comune e saranno seguite a brevissimo da un importante piano per la creazione di infrastrutture verdi, di tutela del territorio e di efficientamento energetico. L’impegno – ha concluso Pace – è quello di offrire ai Comuni e ai cittadini strumenti potenti ed efficaci per questa sfida epocale nella quale siamo impegnati”.

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Campania

Al Parco Archeologico di Ercolano orario prolungato: dal 21 settembre accessibile per tutta la settimana

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Anche il Parco Archeologico di Ercolano protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa.

Lo slogan “Imparare per la vita”,  scelto dal MiBACT  per richiamare i benefici che derivano dalla esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società, è preso come motto dal Parco di Ercolano che negli ultimi anni ha intrapreso la strada del coinvolgimento del territorio,  della sinergia e valorizzazione dell’intero territorio, per allargare la rete fatta di nodi,  connessioni culturali, istituzionali e formative che si espandono oltre il Parco.

Nelle giornate del 25 e 26 settembre i cancelli del Parco di Ercolano apriranno eccezionalmente alle ore 8.30 incrementando l’orario ordinario e venendo così incontro alle esigenze di tanti turisti che arrivano presto la mattina al sito e sono desiderosi di fruirne in queste particolari e meravigliose condizioni di luce, tornando almeno per due giornate agli orari ordinari del Parco prima dell’applicazione delle restrizioni orarie dovute alla pandemia Covid-19.

Sabato 26 settembre il Parco sarà inoltre aperto per l’evento serale de I Venerdì di Ercolano che ha raddoppiato il calendario appunto anche con la serata del 26, con un biglietto dal costo straordinario di 1 euro e per tale data, così come per il venerdì 25 settembre, si annuncia già il sold out con richieste che sono andate ben oltre le possibilità di accoglienza del Parco che continua a rispettare un attento contingentamento per considerare il distanziamento sanitario.

Il Parco di Ercolano inoltre, nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2020 amplia l’offerta oraria e dal  21 settembre al 15 ottobre resterà aperto 7 giorni su 7.

Prendo spunto dal tema di quest’anno per le Giornate del Patrimonio dell’ Imparare per la vitainterviene il Direttore Sirano – per invitare tutti a venire a guardare con occhi nuovi questo straordinario patrimonio archeologico, per trovare insegnamento e ispirazione da questi luoghi dove  la vita pur dal passato ci parla da ogni angolo. Ed analoghe considerazioni si possono fare sulla cura del sito che dalla sistemazione Maiuri ai più recenti restauri testimoniano di come ricerca e progresso della conoscenza siano di casa ad Ercolano. Ma l’invito è anche a trattenersi sul territorio dopo la visita degli scavi, a fare una visita alle Ville del Miglio d’Oro, alla Reggia di Portici, al MAV, oppure al vivace e colorato mercato di Resina per apprezzare quanto in questi luoghi, pur attraversati da problematiche di ordine socio economico, hanno imparato nei secoli dalla vita a risorgere e ad affermarsi più e più volte a fronte di situazioni insostenibili causate da mano umana o da fenomeni naturali. E, più in generale, tutti in questi mesi complicati e duri stiamo imparando e sperimentando per la vita nuovi modi per lavorare e per avvicinarci al nostro patrimonio che non deve mai essere considerato un lusso superfluo, ma bensì una parte sostanziale della nostra identità e della nostra anima”.

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Caserta e Provincia

Rapina all’Unicredit di Aversa, condannati 6 componenti della banda

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Aversa. Rapina all’Unicredit: pene severe per sei componenti della banda.

Sono stati condannati con pene dagli otto ai dieci anni di carcere, i sei componenti del commando che il 22 novembre 2019 rapinò la filiale UniCredit di Aversa; i banditi bloccarono con diversi tir le vie d’accesso alla banca e tranciarono i cavi telefonici della zona. Il gup del tribunale di Napoli Nord Antonella Terzi, accogliendo le richieste della Procura di Napoli Nord, ha condannato Giuseppe La Barbera e Giuseppe Perna a 10 anni di reclusione, Gerardo Migliaro ad otto anni e otto mesi di reclusione e gli altri tre imputati Paolo Tondi, Giovanni Borrelli e Michele Gallinaro alle pena di 8 anni. I sei banditi, residenti a Giugliano in Campania e in altri comuni dell’hinterland a nord di Napoli, furono arrestati nel febbraio scorso in seguito ad un blitz delle Squadre Mobili di Napoli e Caserta e Commissariato di Aversa e dei carabinieri del Nucleo operativo di Castello di Cisterna. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord guidata da Francesco Greco, emerse che i rapinatori bloccarono con sette tir e tre auto le vie d’accesso al centro della città di Aversa, in particolare a piazza Vittorio Emanuele, dove è situata la filiale Unicredit, in modo da poter agire indisturbati; si servirono poi di una gru per sfondare i vetri della banca ed asportare l’armadio blindato contenente le cassette di sicurezza con soldi e preziosi per svariati milioni di euro. Ma commisero un errore: uno degli elementi del gruppo, infatti, utilizzò un camion di sua proprietà e fu così identificato. Il colpo messo a segno ad Aversa ebbe un precedente ad Afragola, un mese prima, il 22 ottobre 2019, quando quattro banditi a volto coperto bloccarono con un autobus e un’auto le vie d’accesso alla strada della banca da rapinare ma dovettero fuggire per l’arrivo delle forze dell’ordine.

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