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Il campionato è in pausa e se le squadre di Serie A lavorano a ranghi ridotti per gli impegni delle nazionali, fuori dal campo qualcosa si muove in vista di gennaio. Una sessione, quella invernale, tradizionalmente difficile ma che può offrire buone occasioni ai club in cerca di innesti con cui colmare le eventuali carenze o, in caso di risultati fino ad ora non soddisfacenti, provare a raddrizzare la rotta. Difficile assistere a grandi manovre, anche se quest’anno il grande nome in grado di infiammare i tifosi c’è: Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante ha chiuso la sua avventura in Mls, ennesima tappa del suo personale giro del mondo, ma ha ancora voglia di essere protagonista e si sta guardando intorno per capire quale sarà la prossima maglia da aggiungere ad una collezione già ricchissima. I rumors proiettano Ibra in Italia, terra che lo svedese conosce benissimo e che sembra pronto a riaccoglierlo a braccia aperte. E all’orizzonte si profila un braccio di ferro tra Milan e Bologna: per Ibra, rispettivamente, un grande ritorno e una novità. Il Napoli al momento sembra escluso, visto che l’attuale urgenza dei partenopei, più che il mercato, è quella di sanare le turbolenze interne, mentre l’Inter sembra puntare forte su Giroud nella caccia al vice-Lukaku. Riabbracciando il Diavolo, l’attaccante di Malmoe potrebbe incarnare il leader che alla squadra manca e contribuire, con l’esperienza dei suoi 38 anni, a risolvere la difficoltà sottoporta di una squadra giovane e ancora in cerca di identità. Oltre che – ovviamente – di risultati. C’è inoltre l’indiscutibile vantaggio di conoscere già bene Milano e l’ambiente rossonero. Senza contare che la moglie Helena sarebbe felicissima di tornare all’ombra della Madonnina… Ma il Bologna non sta a guardare, anzi. E nella corsa a Ibra gioca a carte scoperte. “C’è da parte sua disponibilità all’idea di prenderci in considerazione. Ma la decisione spetterà solo a lui”, ha recentemente commentato il direttore sportivo Riccardo Bigon. “Noi siamo contenti e siamo più che disponibili”.E dalle parole si passa ai fatti: il blitz del capo scouting Marco Di Vaio a Los Angeles svelato da indiscrezioni di stampa è la conferma che i rossoblù fanno sul serio. E la trasferta americana è stata apprezzata assai dall’ormai ex giocatore dei Galaxy. Peraltro, il club emiliano può calare sul tavolo una carta non indifferente, e si chiama Sinisa Mihajlovic: tecnico e giocatore hanno un rapporto molto forte che potrebbe fare la differenza nella scelta finale dello svedese. Voci assicurano che il Bologna avrebbe convinto il gigante di Malmoe, ma la trattativa con un top player dal peso di Zlatan non è semplice. L’approdo tra i felsinei di certo rappresenterebbe per Ibra una sfida suggestiva, di certo inedita per un giocatore che in carriera è sempre stato abituato a lottare per i piani alti. E non pochi addetti ai lavori, in questi giorni, gliela consigliano. L’ultimo ad aggiungersi al coro è Cesare Prandelli, tramite i microfoni di Radiouno: “Lo vedrei bene al Bologna, potrebbe dare ulteriore entusiasmo alla città. Al Milan tornerebbe a casa però – ha dichiarato l’ex ct – non penso che possa fare la differenza per le aspettative che i rossoneri possono avere in questo momento”. Il Bologna, dunque, ha battuto un colpo. E ora tocca al Milan rispondere, anche se al momento dalle parti di via Aldo Rossi l’attuale strategia è quella di non esporsi. Il tempo per le valutazioni in ogni caso non manca, anche perché lo stesso Ibra non ha fretta di decidere e vuole prendersi il tempo necessario. Per conoscere la verità sul nuovo capitolo della Ibra-story probabilmente si dovrà aspettare dicembre. Salvo colpi di scena.

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