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Fuorigrotta

Napoli, presi a Fuorigrotta due baby rapinatori di 18 e 16 anni

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. Stanotte gli agenti del Commissariato San Paolo, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti in viale Kennedy poiché due giovani armati di pistola avevano rapinato i telefoni cellulari di due passanti.
I poliziotti hanno intercettato e bloccato i malviventi in Largo Barsanti e Matteucci trovandoli in possesso dei telefoni rubati e delle pistole: una ad aria compressa, l’altra a salve priva di tappo rosso. E’ stato sequestrato anche un coltello a serramanico.
Stefano Accietto, di 18 anni e M.B. di 16 anni, entrambi con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina aggravata. Inoltre il 18enne è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di circa 45 grammi di hashish, e per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

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Cronaca Napoli

Napoli, fugge contromano all’alt della polizia e si schianta: denunciato 19enne di Fuorigrotta

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Ieri sera gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, hanno intimato l’alt in via Pirandello a due persone in sella a uno scooter che, alla loro vista, hanno accelerato la marcia e imboccato contromano via Leopardi per poi impattare contro l’auto di servizio e darsi alla fuga.

Gli agenti, poco dopo, hanno rintracciato il passeggero nei pressi di via Enrico Arlotta e l’hanno trovato in possesso di una bustina contenente marijuana.
F.C., 19enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato e sanzionato per possesso di droga e per non essersi fermato all’alt.

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Cronaca Napoli

Napoli, imprenditore denuncia gli ‘strozzini’ del clan Troncone: 2 arresti

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Operazione antidroga nel Salernitano

. Aveva chiesto in prestito soldi e quando non ha potuto restituirli sono scattate continue minacce a ‘nome’ del clan Troncone, operativo nel quartiere Fuorigrotta di .

 

La vittima, pero’, un imprenditore ha denunciato tutto e cosi’ sono state arrestate due persone ritenute appartenenti al clan: Vitale e Luisa Troncone. Sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia di Napoli – Bagnoli ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, accusati di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.

Il provvedimento scaturisce da acquisizioni investigative dei citati Reparti, coordinati dalla DDA, che hanno permesso di raccogliere indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione ad una richiesta di natura estorsiva fatta con modalità mafiose, agli inizi del mese di giugno, nei confronti di un imprenditore che, tra gli anni 2016 e 2017, aveva ricevuto un prestito da una terza persona. La denuncia della persona offesa costituisce l’elemento principale intorno al quale si sono sviluppate le successive attività investigative, che, hanno permesso di dare pieno riscontro ai fatti.

Nello specifico, con il fallimento delle attività imprenditoriali del denunciante, la persona che gli aveva garantito il finanziamento delle somme richieste per proseguire nella gestione di dette attività, aveva reclamato la restituzione di quanto prestato. Al diniego della vittima, seguiva dopo qualche settimana l’intervento degli indagati, che, con reiterate minacce e facendo sempre leva sull’appartenenza al sodalizio camorristico operante nell’area di Fuorigrotta, avevano preteso la restituzione delle precitate somme, asserendo che i soldi erano stati da loro anticipati.

Il provvedimento cautelare documenta la pericolosità della reiterata condotta delittuosa perpetrata dagli affiliati al clan Troncone in danno dell’imprenditore, attivo nel contesto territoriale d’influenza del sodalizio camorristico.

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