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Campania

Sette incendi in Campania oggi: il più grave nel Beneventano

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Dal 15 giugno, data di inizio della campagna antincendio, sono 769 gli interventi coordinati dalla Protezione civile regionale per spegnere altrettanti roghi divampati in Campania. Sul numero totale, i mezzi aerei e di terra sono stati chiamati in causa per domare 248 roghi boschivi. Oggi si registrano sette incendi, di cui quello più importante è ancora in atto a Durazzano in provincia di Benevento e potrebbe essere necessario un mezzo aereo nazionale. Gli altri sei roghi, sparsi tra le province di Avellino e Caserta, non destano particolare preoccupazione e sono gestiti dai mezzi di terra. Ieri è arrivata una sola richiesta di intervento aereo, mentre sabato alcune sterpaglie sono andate a fuoco in un terreno privato situato nel territorio di Ercolano, all’interno dell’area protetta del Parco nazionale del Vesuvio. L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco che, il giorno prima, sono accorsi nell’area del cratere di Agnano, a ovest di Napoli, per neutralizzare un altro rogo e impedire che le fiamme si avvicinassero al complesso residenziale del Pendio di Agnano. Nelle giornate precedenti le fiamme avevano colpito la Collina dei Camaldoli e le aree a ridosso del comune di Marano e del quartiere di Scampia, a nord di Napoli.

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Cronaca

Bimbo ingoia cocaina e va in rianimazione: arrestati genitori e nonni

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Bimbo di un anno ingoia la cocaina e finisce in rianimazione, i carabinieri scoprono un giro di spaccio e prostituzione: arrestati genitori e nonni.

Nelle prime ore di questa mattina, a Piacenza, Pozzuoli (Napoli), Ancona e Borghetto Lodigiano (Lodi), i carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza hanno arrestato quattro persone. Operazione avviata con l’ausilio del personale dei Comandi Provinciali Carabinieri di Napoli, Ancona e Lodi, A emettere l’ordinanza è stato il GIP del Tribunale di Piacenza su richiesta della Procura della Repubblica piacentina, guidata dal Procuratore, Grazia Pradella. Le quattro persone devono rispondere, a vario titolo, di “concorso in abbandono di minori, spaccio di sostanze stupefacenti e sfruttamento della prostituzione”.

L’indagine, avviata nel giugno 2019 dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Piacenza, ha consentito di accertare le condizioni di abbandono in cui era stato lasciato un bimbo di 1 anno da parte dei genitori. Lo facevano vivere in condizioni igienico sanitarie inadeguate e pericolose.

In particolare, gli arrestati custodivano in casa dosi di cocaina in posizioni accessibili al minore, il quale, in un’occasione, ne ha ingerita una. In quel frangente rimase gravemente intossicato, con conseguente necessità di ricovero in rianimazione.

L’inchiesta ha anche consentito di dimostrare che i genitori ed i due nonni del piccolo si approvvigionavano a Napoli della cocaina e dell’hashish; droga che poi rivendevano a Piacenza presso la propria abitazione.

Nel corso dell’indagine, in base alle dichiarazioni degli acquirenti, i militari hanno riscontrato complessivamente 5 episodi di spaccio.

I 4 soggetti si sono anche resi autori – in concorso tra loro – di sfruttamento della prostituzione nei confronti di una signora italiana. In dettaglio, gli indagati fornivano ospitalità alla donna presso la loro abitazione di Piacenza e l’accompagnavano presso i luoghi ove esercitare la prostituzione, ottenendo in cambio parte dei guadagni anche a seguito di minacce e violenze fisiche.

Eseguite le misure, il piccolo sarà affidato ai servizi sociali.

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Napoli e Provincia

Torre Annunziata, rapina a un distributore di gpl: arrestato 34enne

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Aveva minacciata con una pistola l’addetto di un distributore di gpl posto nella parte periferica di Torre del Greco, in prossimita’ della vicina Torre Annunziata.

 

Volto travisato da mascherina e cappellino, si era fatto consegnare 500 euro in contanti. Dopo un mese e mezzo di indagini (i fatti risalgono allo scorso 12 agosto) il personale del locale commissariato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale oplontino su richiesta dalla Procura di Torre Annunziata, ha arrestato Antonio Monaco Morione, 34 anni.

Le indagini, attraverso i fotogrammi estrapolati dalle telecamere del distributore e dal sistema di videosorveglianza cittadino, hanno consentito di acquisire elementi utili a dimostrare che ad agire sia stato il trentaquattrenne di Torre Annunziata. La successiva perquisizione domiciliare infatti ha permesso agli agenti di recuperare l’arma, risultata a salve, il marsupio, la mascherina e il cappellino indossati da Monaco durante la rapina.

”Successive indagini – spiega in una nota il procuratore della Repubblica, Nunzio Fragliasso – hanno consentito di accertare che Monaco, due giorni dopo, si era reso responsabili di un’altra rapina in danno del titolare di un negozio di articoli cinesi in via Roma a Torre Annunziata. Nella circostanza, sempre sotto la minaccia di una pistola, la vittima era stata costretta a consegnare la somma di 120 euro”. Il trentaquattrenne, dopo le formalita’ di rito, e’ stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale.

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