Si’ al risarcimento danni in favore degli eredi di un lavoratore morto, in seguito a malattia, perché esposto al fumo passivo in ufficio.Anche se all’epoca non era ancora in vigore la legge Sirchia che ha stabilito il divieto assoluto di fumo nei locali chiusi. Lo ha stabilito la Cassazione, confermando una sentenza della Corte d’Appello di Roma che aveva accolto la domanda della vedova di un dipendente della Ausl, e disposto un risarcimento di 200mila euro.
Morto perché esposto al fumo passivo in ufficio, la Cassazione: ‘Si risarciscano gli eredi’
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