Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Attualità

Genova, interdittive antimafia per 3 società: c’è anche una legata alle ‘Teste Matte’ dei Quartieri Spagnoli

Pubblicato

il

genova


La prefettura di ha adottato tre interdittive antimafia nei confronti di società operanti nell’area metropolitana di , anche nel porto del capoluogo. In due casi si è trattato di aziende attive nel settore del trasporto per conto terzi risultate strettamente collegate ad affiliati di rilievo della cosca Piromalli-Molè, egemone nella piana di Gioia Tauro. “I provvedimenti”, spiega la prefettura, “confermano come lo scalo ligure, disponendo di numerose linee commerciali con i principali porti internazionali, costituisca un hub rilevante per i traffici illeciti delle cosche di ‘ndrangheta che vanno riproducendo a il modulo operativo già utilizzato nel porto di Gioia Tauro”. L’altro caso ha riguardato una società a responsabilità limitata presente nel quartiere di Sampierdarena e attiva nel settore delle sale giochi, legata a elementi di spicco sia di (gruppo denominato ‘Teste Matte’ attivo a nella zona dei Quartieri Spagnoli) e di mafia (famiglia Fiandaca, emanazione genovese dell’associazione a delinquere di stampo mafioso ‘Cosa nostra’). I provvedimenti vanno ad aggiungersi alle 24 interdittive antimafia adottate dal prefetto di negli ultimi quattro anni e confermano forme di radicamento della criminalità organizzata nel tessuto economico genovese. “Nel corso delle Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, convocata per il prossimo 6 agosto – spiega la Prefettura – sarà sviluppata l’analisi della complessa realtà del porto di , alla luce di tutte le evidenze investigative e giudiziarie degli ultimi anni che consentono di delineare scenari nei quali si appalesa il tentativo di infiltrazione di nuovi clan e famiglie appartenenti alla criminalità organizzata di stampo mafioso o similare”. Le tre interdittive sono scattate grazie alla costante attività di monitoraggio svolta dalla Direzione investigativa antimafia ligure, nonchè dai risultati investigativi emersi grazie alle operazioni della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della guardia di Finanza.

Continua a leggere
Pubblicità

Calcio

Maradona, omaggio della Serie A: lutto e video sui campi

Pubblicato

il

 maradona serie A

La Serie A in blocco rendera’ omaggio a Diego Armando Maradona. Il week end di campionato, per la nona giornata, sara’ interamente dedicato al campione argentino scomparso.

Le squadre scenderanno in campo con una fascia nera al braccio sinistro e sara’ effettuato prima del calcio d’inizio di ogni partita un minuto di silenzio durante il quale saranno proiettate immagini di Maradona e sugli spalti vuoti sara’ proiettato il messaggio “Ciao Diego”. L’immagine sara’ proiettata anche al 10′, per rendere omaggio alla sua maglia, che il ha ritirato.

Continua a leggere

Calcio

Maradona, l’Osservatore Romano: ‘Non era uno sportivo, era un genio’

Pubblicato

il

maradona osservatore romano

‘Riflessioni sul genio’. Si intitola così il lungo editoriale di Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, dedicato a Maradona. “Era grasso. Un calciatore grasso, un ossimoro vivente. La sua forma fisica il più delle volte non era ‘a posto’, una contraddizione stridente per uno sportivo, soprattutto in questi ultimi anni in cui il calcio si è trasformato sempre più in uno sport ‘muscolare’, quasi un videogioco, ma Diego Armando non era uno sportivo, era un genio. Un genio è sempre fuori forma, fuori posto, perché spinge più in là l’orizzonte delle possibilità, allarga il perimento della disciplina che pratica”, inizia il foglio d’Oltretevere. “In realtà il genio non pratica ma incarna, vive, in una parola gioca – continua – Lo espresse bene John McEnroe quando parlando della differenza tra lui e Ivan Lendl disse: ‘I play tennis, he works tennis’. Maradona giocava a calcio, anzi ‘a pallone’. Gira in rete un video in bianco e nero che lo ritrae in un malmesso campo di terra, con un pallone malconcio che palleggia, deve avere 12-13 anni, e chi lo ha pubblicato ha (genialmente) messo in sovra-impressione la frase definitiva di Borges: ‘Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio’. È la poesia del ‘pallone di stracci’ tanto cara a Papa Francesco. Maradona ha fatto la storia del calcio rimanendo quel ragazzino che palleggia, per citare Stevenson sull’arte, ‘con la serietà con cui gioca un bambino’. Niente di più serio del gioco; il gioco è il contrario dello scherzo. L’artista geniale sa giocare, perché si mette in gioco e mette tutto se stesso in quel giocare-giocarsi. Chi lo ammira, chi ammira un dribbling di Maradona o una volée di McEnroe parla infatti di semplicità, di naturalezza perché ‘lo scultore pensa in marmo’ come sottolineava Oscar Wilde. Tutto viene naturale al genio, quasi senza fatica. E con questa scioltezza, a volte quasi irritante, il genio compie lo strano miracolo di tenere insieme due spinte opposte: risalire alla sorgente di una disciplina artistica, riscoprendone l’essenza, e allargarla, forzarla verso nuove frontiere. È creativo perché è come se tornasse alla dimensione della creazione, a quella condizione delle origini e riporta tutto a ‘come doveva essere’. È come quando due giovani si innamorano e uno dice all’altra: è come se ti conoscessi da sempre. L’originario e il nuovo si toccano nel gesto creativo del genio”.

“Il genio di una particolare ‘arte’ (può essere lo sport come la musica, la filosofia come il governo della Chiesa, la teologia come la matematica o la politica…) – aggiunge – con il suo gesto realizza sempre una cosa nuova che però è al tempo stesso la realizzazione piena dell’antica promessa insita in quell’arte. Fedeltà e tradimento paradossalmente coincidono nel gesto artistico dei grandi geni. Abbiamo citato McEnroe nel tennis, ma pensiamo ad Alì nella boxe o a Dylan nella musica: essi ‘tradiscono’ ma proprio così realizzano in pieno la loro arte.

Continua a leggere

Le Notizie più lette