“Era il perfetto erede dell’illuminismo napoletano, una persona di grande umorismo e tolleranza, di fine educazione e insieme capace di battute sempre folgoranti e divertenti”. Piero Angela ricorda cosi’ Luciano De Crescenzo – morto oggi a Roma a 90 anni – che conosceva bene: “Intanto aveva quasi la mia eta’, ci separavano solo poche settimane. E poi ci siamo incontrati diverse volte – racconta – l’ultima a cena a casa di Marisa Laurito: in quella occasione era molto chiuso in se stesso, aveva perso quel modo brillante di porsi”. Tra i tanti ricordi, Piero Angela cita un episodio avvenuto durante le riprese del film Cosi’ parlo’ Bellavista, che gli aveva raccontato lo stesso De Crescenzo: “Durante una pausa della lavorazione, un signore si avvicino’ e gli disse: ‘Dotto’, venga a casa mia, devo farle vedere una cosa che apprezzera”. E Luciano: ‘Guardi che ho da fare, sto lavorando’. Ma poi, dopo diverse insistenze, ci ando’. E quel signore gli mostro’ un piccolo quadro appeso alla parete, coperto da una specie di sipario, con una candelina davanti come si fa con i santi. ‘Ma chi e’, San Gennaro?, chiese De Crescenzo. L’uomo tiro’ il cordino del sipario, e venne fuori un grande punto interrogativo. Insomma, era un altarino al dubbio: simbolo perfetto di quello scetticismo elegante che solo a Napoli puo’ esistere”.
Piero Angela ricorda De Crescenzo, erede dell’illuminismo napoletano
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