Funerale del tabaccaio, il parroco: ‘Qui lo Stato deve sporcarsi le mani’

“Qui c’è bisogno di voi, dello Stato che agiate e che vi sporchiate le mani”. E’ il monito che don Ciro Tufo ha rivolto ai rappresentanti delle istituzioni presenti al rito funebre per Ulderico Esposito, il tabaccaio morto dopo l’aggressione da parte di uno straniero, nella parrocchia di San Giacomo Apostolo a Calvizzano, a nord di Napoli. “E’ questo – ha voluto ribadire don Ciro parlando a nome della famiglia – che vi chiedono la moglie e le figlie Rico e tutte le persone che abitano in questi luoghi gente per bene che vi vuole sentire più vicini”. Quando ha preso la parola la signora Daniela si e’ fatta accompagnare da un brano dei Bee Gees e rivolta al marito a detto “How deep is your love: Senti? questa è la nostra canzone che mi cantavi sempre per ricordarmi quanto mi volevi bene. Ciao amore mio, dove sei ora non c’e’ cattiveria. Qui per te ci sarà verità e giustizia. Te lo prometto!”. Una delegazione campana di Fratelli d’Italia con il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli  ai funerali di Ulderico Esposito, il tabaccaio di 52 anni morto nei giorni scorsi al Cardarelli dopo un mese di agonia. Esposito è stato aggredito a Chiaiano, all’esterno della sua tabaccheria, da un cittadino della Nigeria, poi individuato e arrestato dalla polizia. Con Rampelli, hanno partecipato Michele Schiano di Visconti, consigliere regionale della Campania Fdi, Carmela Rescigno, responsabile nazionale Sanita’ Fdi, Gimmi Cangiano, coordinatore regionale Fdi, Nello Savoia, portavoce provinciale Fdi e Pietro Diodato, dirigente nazionale Fdi. “Siamo qui a testimoniare la vicinanza politica e istituzionale alla famiglia Esposito ma soprattutto perchè è fondamentale che lo Stato faccia sentire il proprio sostegno a un eroe morto per difendere il proprio lavoro”, si legge nella nota di Fdi.

La Redazione
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