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Cronaca Napoli

Napoli, il ‘giallo’ delle strisce pedonali scomparse in piazza degli Artisti

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. Da un po di tempo a questa parte gli abitanti della popolosa collina partenopea, che comprende i territori del Vomero e dell’Arenella, sono alle prese con un vero e proprio “giallo” a tutt’oggi irrisolto. Giallo che riguarda la viabilità nella centralissima quanto trafficatissima . Chi e perché ha fatto scomparire le strisce pedonali, poste tra i marciapiedi dell’isola spartitraffico e della stessa piazza? E’ questa la domanda che circola tra i residenti. Tra i primi a porre il quesito è stato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico, il quale, dopo le numerose richieste e battaglie effettuate al riguardo in passato, aveva salutato con soddisfazione il fatto che finalmente la segnaletica orizzontale dell’attraversamento in questione fosse stata rifatta.

“Uno degli attraversamenti più frequentati ma anche, ritengo, tra i più pericolosi è proprio quello che dall’isola spartitraffico, al centro della piazza, porta i pedoni sul marciapiede della piazza stessa – puntualizza Capodanno -. Un attraversamento che si trova a pochi metri dalla curva che consente alle autovetture, provenienti da via S. Gennaro ad Antignano, d’immettersi sulla piazza in questione. Anche per questo, presumo, che fino a poco tempo addietro, questo attraversamento fosse anche semaforizzato. Eliminato l’impianto semaforico – ricorda Capodanno – e con le strisce pedonali che erano quasi del tutto scomparse per il logorio alle quali vanno notoriamente soggette nel corso del tempo, erano rimasti solo i due scivoli sui due lati della carreggiata a ricordare che si trattava di un attraversamento, utilizzato, a questo punto però, dai pedoni e anche dalle persone con problemi di deambulazione a loro rischio e pericolo proprio per l’assenza sia dell’impianto semaforico che delle strisce. Poi finalmente, dopo numerose richieste effettuate al riguardo, le strisce pedonali furono rifatte . Ma dopo pochi giorni arrivò la novità, accolta con non poca meraviglia ma anche con un coro di critiche – aggiunge Capodanno -. Le strisce pedonali in questione, dalla sera alla mattina, erano scomparse, coperte con uno strato di bitume. Da allora i pedoni che devono attraversare la piazza, una volta che hanno raggiunto l’isola spartitraffico dal marciapiede di via Luca Giordano, utilizzando le strisce pedonali presenti in quell’attraversamento, devono affidarsi alla buona sorte per raggiungere l’altro marciapiede, visto che le zebre, per questo specifico attraversamento, non esistono più. Va ancora peggio per coloro che hanno problemi di deambulazione, i quali possono scendere dai due marciapiedi interessati attraverso i rispettivi scivoli, senza però poi trovare le strisce zebrate per l’attraversamento.Una decisione che è apparsa incomprensibile oltre che ingiustificata e alla quale, nonostante segnalazioni e proteste, ancora non si è posto rimedio – stigmatizza Capodanno -. Ma anche onerosa per la pubblica amministrazione, visto che il fatto di aver disegnato prima le strisce zebrate e poi averle coperte con bitume, ha rappresentato certamente un costo, a carico per la collettività. Del tutto ignote, in quanto non pubblicizzate, le ragioni di un tale comportamento “.

Al riguardo Capodanno sollecita gli uffici competenti a chiarire il “giallo” in questione, chiedendo altresì, laddove non vi siano ragioni ostative che, allo stato, però non s’intravedono, il rifacimento delle strisce zebrate tra i due scivoli presenti rispettivamente sull’isola spartitraffico e sul marciapiede di piazza degli Artisti, o, in alternativa, il ripristino dell’impianto semaforico preesistente, al fine di consentire ai pedoni di poter attraversare la carreggiata, nel tratto in questione, in condizioni di sicurezza.

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Cronaca Napoli

Manifestazione al Vomero contro le chiusure, tensioni con le forze dell’ordine

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manifestazione vomero chiusure

Manifestazione al Vomero contro le chiusure, tensioni con le forze dell’ordine.

 

Alcune centinaia di persone si sono radunate a , nell’area di Piazza Vanvitelli e nel corso pedonale di Via Scarlatti, per protestare contro i provvedimenti del governo e della Regione Campania per il covid19.  Momenti di tensione con le forze dell’ordine che ad un certo punto hanno cercato di fermare il corteo che si stava snodando da piazza Vanvitelli, per  via Luca Giordano verso e poi piazza Medaglie d’oro. Le forze dell’ordine hanno strappato uno striscione che teneva testa al corteo. “Vergogna, vergogna” hanno gridato all’indirizzo delle forze dell’ordine i manifestanti on le mani alzate. “Non ci possono fermare perchè siamo in orario consentito e noi stiamo passeggiando”. Poi è tornata la calma e i manifestanti hanno continuato a sfilare per le strade del Vomero. Cori anche all’indirizzo del governatore De Luca.

“Due metri di dissenso, prima sostegno e poi lockdown” e’ il cartello che circa trenta di loro avevano in mano nel corso di un sit in in via Scarlatti, protestando per la chiusura dei locali alle 18 e per il crollo del lavoro di attivita’ come le palestre. I manifestanti scandiscono “liberta’, liberta’”. L’area – nel quartiere Vomero – e’ presidiata da molte camionette delle forze dell’ordine. Ai commercianti, ai ristoratori e agli studenti si sono uniti anche gestori di palestre e personal trainer.. Domani, un’altra manifestazione di commercianti, sempre alle 22 e’ programmata in corso Secondigliano, nel quartiere Nord del capoluogo.

“Siamo alla disperazione, alla canna del gas – urla un commerciante – bloccate gli F24 e fate arrivare la cassa integrazione di maggio”. I manifestanti indossano le mascherine, ma qualcuno ha sul viso delle maschere di cartone che raffigurano il volto del governatore Vincenzo De Luca. In piazza ci sono anche alcuni docenti, che chiedono il ritorno alla didattica in presenza. “Quando la cura e’ peggiore del male, Portici si ribella contro il nuovo Dpcm”, recitava lo striscione portato da alcuni studenti della città vesuviana e che è stato strappato.

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