foto di repertorio

non è affatto “un boss”, e non nulla ha a che vedere con il triste evento che ha coinvolto il fratello Emanuele”.Lo scrive in una lettera il suo avvocato Pietro Resegotti di Milano con la quale ci invita a precisare la posizione del suo assistito. Spiega l’avvocato: “In considerazione dei pochi precedenti penali del signor Ciro Spavone, relativi a modeste attività di spaccio di sostanze stupefacenti, finalizzate a soddisfare oltretutto la propria dipendenza dalle suddette sostanze e risalenti ai primissimi anni 2000, è evidente che si tratta di affermazioni ingiustificate, fuorvianti e semplicemente denigratorie, foriere di un gravissimo danno per lui e per il proprio nucleo familiare, composto da quattro figli minorenni. Il signor è una persona che, da giovanissimo, ha commesso errori di basso cabotaggio, per i quali ha già pagato il proprio conto con la giustizia, e da moltissimi anni svolge regolare attività lavorativa e vive del lavoro proprio e della moglie”.