Storie di violenze, degrado ma anche di ingiustizie legali. Succede a Salerno dove una donna sposata da 16 anni e madre di due figli, era sottoposta dal marito – che è poi riuscito ad avere l’affido di entrambi i minori – a violenze fisiche e psicologiche. La sua drammatica storia è una delle tante emerse al margine del convegno “Dalla violenza intrafamiliare alla violenza istituzionale” che, tenutosi venerdì mattina presso il Palazzo della Provincia di Salerno e organizzato dalle associazioni dal Cif Salerno e dall’associazione “A voce alta”, ha voluto lanciare l’allarme sulle criticità processuali e su tutti quegli effetti devastanti che spesso si ripercuotono sulla vita delle donne e dei minori, dopo la denuncia e nel corso dell’eventuale processo.
A raccontare il dramma della giovane madre è stata la psicologa del Cif Rosmarì Castaldi, che ha evidenziato la fragilità di tante donne che, oltre ad essere vittime di violenza da parte del compagno, sono poi schiave di un disagio economico che finisce per far perdere loro anche i figli affidati al marito, che è sempre la parte economica più forte. «Si tratta di storie emblematiche – ha affermato la psicologa – che evidenziano tutte i parametri che troppo spesso vengono valutati in sede di affido quando si predilige la solidità economica.

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