Napoli. “Mi arrestate? Perché che ho fatto?”, ha chiesto con una finta ingenuità quasi disarmante ai carabinieri che lo hanno bloccato nell’autogrill di Rapolano Terme in provincia di Siena o’ figlio ra’ pacchiana, per l’anagrafe Armando Del Re, 29 anni, ovvero “l’uomo nero” che una settimana fa in piazza Nazionale si rese autore di un triplice tentato omicidio. Voleva uccidere Salvatore Nurcaro, suo amico e socio in affari, e ha finito solo per ferirlo e poi di centrare la piccola Noemi (che è stata per una settimana in fin di vita) e la nonna. L’uomo nero è figlio d’arte, è figlio di quella camorra sanguinaria del rione Monterosa di Secondigliano: il padre Vincenzo a’ pacchiana legato prima al clan Di Lauro per i quali gestiva una piazza di spaccio si era poi legato agli Amato-Pagano. E’ in carcere dal 2011 quando fu arrestato insieme ai fratelli Roberto e Cristoforo in un maxi blitz della Guardia di Finanza che portò in carcere complessivamente 46 persone. In precedenza nel 2007 era stato coinvolto in un’altra inchiesta che portò all’arresto di sette persone tra cui un carabiniere infedele in servizio alla caserma di Melito. A’ pacchiana in quella circostanza si rese latitante per un periodo insieme con Nunzio Di Lauro, uno dei figli di Ciruzzo o’ milionario. Tra non molto il padre dovrebbe uscire dal carcere di massima sicurezza di Ranza a San Gimignano in provincia di Siena dove è detenuto. E’ li che stava andando Armando Del Re prima intercettato e poi seguito dalle forze dell’ordine , quando è stato fermato. Era insieme con la madre e la sorella. Probabilmente per chiedere consigli e appoggi in Toscana dove trascorrere la latitanza. Ma non ci è mai arrivato perché è stato fermato. Il fratello Antonio appena 18 enne, che ha pianificato co lui l’agguato a Salvatore Nurcaro, è stato bloccato a Marigliano dove stava cercando appoggi presso conoscenti. “Gli indagati possono darsi alla fuga, come emerge da attività tecnica in corso, dalla quale si evince che i due indagati si stanno organizzando per trovare rifugio sicuro fuori Napoli”. Si legge nel decreto di fermo firmato dai pm Antonella Fratello, Gloria Sanseverino e Simona Rossi sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dello stesso procuratore Gianni Melillo. Oggi Del Re sarà interrogato nel carcere di Siena dove è detenuto da ieri. Intanto emergono particolari che hanno portato alla sua cattura. Tre giorni fa era stato convocato in Questura a Napoli e interrogato. Gli uomini della Mobile gli avevano chiesto dove fosse venerdì pomeriggio e lui aveva risposto “Con mia Moglie” ( è la sua seconda moglie con la quale ha 4 figli , una dell’età di Noemi poi ha un altro figlio con la precedente moglie). I poliziotti lo avevano fatto camminare nei corridoi della Questura per confrontare la sua andatura con quella “dell’uomo nero” del video che cammina in modo quasi claudicante trascinando una gamba. Lui capisce che gli stanno addosso e organizza la fuga dopo aver avvertito il fratello. Lasciano la zona delle Case Nuove dove abitano tutti attualmente dopo essere stati per un breve periodo nella zona di Montesanto ai Quartieri Spagnoli. Ma è troppo tardi. Ieri mattina c’è stata la fine della corsa per entrambi: lo Stato questa volta ha vinto.

La Redazione
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